OBAMA Marduk GENDER inchiappettato

IO COME UNIUS REI, IO CREDO CHE IL PIANETA SIA LA TENDA DELL'UOMO: umanistico, METAFISICO, TEOCRATICO, LIBERALE LAICO, PLURALISTA: ma, non dell'uomo nazista sharia farisei massone, islamico: razzista dogmatico, ecc.. Per me i palestinesi esisterebbero come persone e anche come popolo: se potesse esistere una legittimità giuridica IN TUTTA LA LEGA ARABA! ] [ Durante un recente discorso alla Knesset, la parlamentare del Likud Anat Berko ha osservato, di passaggio, che in arabo non esiste nemmeno la lettera P di Palestina, tanto è vero che il termine è stato importato. Ed ha immediatamente aggiunto: “Ma oggi c’è un’entità palestinese accanto a noi, e noi non ne neghiamo l’esistenza e le tendiamo la mano in pace”. Anat Berko si riferiva al nome che l’imperatore romano Adriano impose al paese nel II secolo e.v., dopo aver debellato la rivolta di Bar Kokhba, nel tentativo di troncare il legame fra i ribelli ebrei e la terra di Giudea. I romani scoprirono che lo storico greco Erodoto aveva usato il termine “Siria-Palestina” (dove Siria deriva da Assiria) per indicare quella che gli ebrei chiamano Terra d’Israele. Il termine “Palestina” derivava dal nome dei Filistei, un popolo di cultura non semitica ma indoeuropea, che era giunto dal mare intorno all’XI secolo a.e.v., si era insediato sulla fascia costiera meridionale e all’epoca di Adriano era scomparso da centinaia di anni. Nel XX secolo, dopo la prima guerra mondiale, il Mandato Britannico decretato dalla Società delle Nazioni per “favorire la nascita di un focolare nazionale ebraico” adottò il nome di Palestina. A quel tempo gli arabi della regione si rifiutavano di accettarlo. Amin al-Husseini si mise a capo dell’Alto Comitato Arabo, non di un Alto Comitato Palestinese. Da questo punto di vista ha perfettamente senso considerare come il nome stesso del paese, che successivamente ha dato il nome al popolo arabo che vi abita, non può nemmeno essere pronunciato correttamente nella lingua di chi reclama diritti di proprietà su di esso. Ma non appena Anat Berko ha parlato, dai banchi della parte avversa sono partiti tweet che, tra insolenze varie, dicevano: “Berko ha sostenuto alla Knesset che, siccome l’arabo non ha la P, allora non esiste alcun popolo palestinese”. In realtà, come abbiamo ricordato, Anat Berko non ha detto “non esiste il popolo palestinese”, ma proprio il contrario. Chi lo ha detto, piuttosto, è Azmi Bishara, il fondatore del partito nazionalista arabo-israeliano Balad, che in un’intervista della fine degli anni ’90 al giornalista Yaron London di Canale 2 disse: “Non credo che ci sia un popolo palestinese, non credo che esista nessuna nazione palestinese. C’è una nazione araba e ho sempre pensato così, non ho cambiato idea. Penso che la nazione palestinese è un’invenzione del colonialismo. Quando mai sono esistiti i palestinesi? Fino alla fine del XIX secolo ‘Palestina’ era la parte meridionale della grande Siria”. (Da: Israel HaYom, 16.2.16)
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C'è QUALCOSA DI IMPOSSIBILE PER UNIUS REI? anche se i Palestinesi non possono avere una identità specifica, e neanche, una legittimità giuridica e storica? QUESTO NON è IMPORTANTE PER ME, IO LI POSSO LEGITTIMARE: in qualsiasi momento, SE LA LEGA ARABA SMETTE DI ESSERE UN OMICIDIO sharia NAZISTA CONTRO, tutto il GENERE UMANO! [ Sbagliato riscrivere il passato, sbagliato negare il presente ] L’identità nazionale arabo-palestinese è un’invenzione recente, ma oggi esiste, Storicamente non esiste un popolo palestinese, ha detto di recente la parlamentare israeliana Anat Berko scatenando un piccolo putiferio. Prima di lei la stessa cosa l’aveva detta la compianta Golda Meir. In effetti si tratta di un tema spesso ripetuto nei decenni scorsi. Lo stesso ex parlamentare arabo-israeliano Azmi Bishara disse in un’intervista: “Non credo che ci sia un popolo palestinese. C’è una nazione araba. La nazione palestinese è un’invenzione del colonialismo. Quando mai sono esistiti i palestinesi?”. Sul piano storico Anat Berko ha ragione: non esisteva nessun popolo palestinese. Il nome “Palestina”, con la lettera P che – come ha ricordato Anat Barko – nell’alfabeto arabo non esiste nemmeno, è stato attribuito al paese dai conquistatori romani riprendendolo dal nome dei Filistei, che non erano nemmeno semiti, al solo scopo di punire gli ebrei. In seguito il nome venne adottato dai cristiani, ma non dagli ebrei. Con la conquista musulmana, venne istituito il “Jund Filastin” (distretto di Palestina), con capitale a Ramle, non a Gerusalemme. A partire dall’XI secolo non era più nemmeno questo. Il nome “Filistin” o “Filastin” veniva usato ogni tanto, ma non connotava una identità nazionale. L’intera area veniva considerata parte di A-Sham, il Levante o Grande Siria (la stessa Sham che compare oggi nella sigla ISIS o Daesh). Nel 1911 due membri di famiglie cristiane crearono il quotidiano Filistin che propugnava l’annessione dell’area alla Grande Siria. La voce “Palestine” dal Petit Larousse Illustré, Parigi, 1924: “Paese della Siria, fra la Fenicia a nord, il Mar Morto a sud, il Mediterraneo a ovest e il deserto di Siria a est, bagnato dal Giordano. E’ una stretta striscia di terra compresa fra il mare e il Libano, attraversata dal Giordano che si getta nel Mar Morto. E’ chiamata anche, nelle sacre Scritture, Terra di Canaan, Terra promessa e Giudea. Oggi è uno stato ebraico custodito dall’Inghilterra. Capitale: Gerusalemme”. Nella Palestina Mandataria solo istituzioni ed enti ebraici usavano il termine “Palestina-E.I.” (dove E.I. stava per Eretz Israel, Terra d’Israele). L’ebraica “Anglo-Palestine Bank” sarebbe poi diventata la Bank Leumi (Banca Nazionale), e il “Palestine Postal Service” sarebbe diventato il servizio postale israeliano. Al contrario, per tutto il periodo del Mandato Britannico gli arabi non chiamavano se stessi palestinesi, e nessuna istituzione araba si definiva palestinese. La loro massima rappresentanza prese il nome di Alto Comitato Arabo, non Alto Comitato Palestinese. Alla testa della lotta contro il sionismo c’erano degli arabi non necessariamente originari della Palestina Mandataria. L’identità che si veniva sviluppando, nella misura in cui si veniva sviluppando, era araba e nient’altro. Il mufti si considerava un leader regionale, non un leader locale. Fawzi Kaoukji, in prima linea nella rivolta contro gli inglesi e contro Israele, era nato da famiglia turcomanna nella città siro-libanese di Tripoli. Ahmad Shuqayri, il primo presidente dell’Olp, era nato da una famiglia libanese emigrata nella Palestina Mandataria, ed era stato persino ambasciatore saudita presso le Nazioni Unite. Lui e i suoi compagni combattevano contro il sionismo per impedire il progetto di uno stato ebraico in Palestina, ma non si definivano palestinesi. Questo stato di cose continuò per decenni anche dopo la nascita di Israele. Dal 1949 al 1967 non ci fu né dominio britannico né dominio israeliano in Cisgiordania e nella striscia di Gaza. In quei due decenni, che non sono storia antica ma assolutamente contemporanea, non si formò nessuna distinta identità palestinese. Le più stabili istituzioni palestinesi furono sponsorizzate dagli stati arabi come parte delle lotte tra di loro. Inutile dire che non venne istituito nessuno stato palestinese. Come mai? Eppure non c’era l’occupazione. Lo stesso re Hussein di Giordania ebbe a dire chiaramente, in quegli anni, che “la Giordania è la Palestina e la Palestina è la Giordania” e che “la Giordania con le sue due parti [a est e a ovest del Giordano] è la patria di tutti i palestinesi”. Francobollo giordano del 1964 ] [ In realtà, il grande catalizzatore per lo sviluppo di un’identità nazionale palestinese indipendente è stata la guerra dei sei giorni del ’67 e la conseguente conquista di Cisgiordana e Gaza da parte di Israele. Il fatto che in passato non esisteva un popolo palestinese non significa che non esista oggi. In effetti, non è affatto chiaro quale sia la differenza tra i giordani, i palestinesi e gli stessi siriani: hanno la stessa lingua, stessa religione, stessa cultura e spesso sono parenti che appartengono allo stesso clan familiare o alla stessa tribù. Ma l’identità è, a volte, una materia elastica. E in ogni caso, si autodefinisce. Vale per i palestinesi di ieri, che non si definivano popolo; vale per quelli di oggi, che invece lo fanno; vale anche per gli ebrei, che si definiscono popolo e i palestinesi dovrebbero farsene una ragione. Secondo logica non vi sarebbe alcun bisogno di uno stato palestinese indipendente. Esiste già la Giordania (creata su una parte della Palestina storica per dare indipendenza agli arabi di Palestina). Ma la soluzione a un unico stato non è adatta né agli ebrei, né ai palestinesi. Tuttavia i capi palestinesi, anche negli ultimi due decenni, hanno fatto di tutto per impedire la creazione di uno stato palestinese. Dunque Anat Berko ha ragione per quanto riguarda il passato. Ma oggi non si deve negare il nazionalismo palestinese, perché chi oggi lo nega si ritroverà in futuro in un (insostenibile) stato bi-nazionale. (Da: YnetNews, 15.2.16)
Il grande spirito russo e il vuoto dell’Occidente ] soltanto il cristianesimo può rappresentare la identità europea, ecco perché, questa UE: di farisei SpA Banche CENTRALI, alto tradimento: signoraggio bancario, relativismo crimini ideologici GENDER DARWINe e di traditori: occulti satanisti della CIA? è destinata al collasso sociale! [ 24.02.2016, 70 anni di ateismo di Stato non sono riusciti a cancellare la fede che custodivano nella propria anima i russi, per i quali secondo Pietrangelo Buttafuoco “la religione è legata all’identità a cui partecipa un intero popolo” e non si tratta di “quello che in parametri occidentali potremmo definire folklore”.
Dopo decenni di ateismo di Stato, la Russia ha visto una rinascita della religione e sono sempre più numerosi i russi che si identificano come cristiani ortodossi. Ma, visti dall'Italia, come vivono la fede i russi rispetto agli occidentali? Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito lo scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco.
— Lei ha scritto di una percezione diversa della religione per i russi e gli occidentali. Quali differenze ha notato?
— La differenza è innanzitutto nella coralità e soprattutto nel sapere offrire un'identità a cui partecipa un intero popolo, non quello che in parametri occidentali potremmo definire "folklore". Qui si tratta di un'esperienza vissuta e diidentificazione totale con quello che da sempre ha accompagnato la sensibilità e il percorso del popolo russo, che riesce ad essere non univoco, ma plurale. Basta pensare che nella grande storia dell'identità russa trovano rifugiol'ebraismo e le altre tre grandi religioni universali: la cristiana, l'islamica e quella lamaista tibetana. Quest'ultima ha consegnato alla memoria della storia figure di assoluto rilievo, basti pensare alla percezione che anche in Occidente si è avuta di un personaggio come Ungern Kahn, raccontato con la matita di un grandissimo artista che è Hugo Pratt.
— "La religione per i russi non è una consuetudine, bensì un abito mentale e carnale" ha scritto in un suo recente articolo. Che cosa intende? [ Madonna di Kazan, una delle più celebri icone russe. Сергей Кузнецов L’icona, tesoro della cultura russa ]
— Intendo dire che a differenza dei canoni occidentali, dove la religione è vissuta come un esotismo o al più come una vicenda privata, qualcosa che va a confinare persino con la psicanalisi, la religione nel tratto più specificatamente russo è legata ad un'identità. La religione per i russi è legata a quello che nella letteratura e nella storia abbiamo definito come "componente spirituale" forte, che è riuscita ad essere presente anche a dispetto di immani tragedie.
— Dopo 70 anni di ateismo di Stato, la religione in Russia è rinata. Forse i russi erano assetati di fede, ecco perché vivono così profondamente la religione?
— Certo, anche per questo, ma soprattutto ritengo perché i 70 anni di materialismo scientifico e 70 anni di ateismo di Stato non sono riusciti a cancellare quello che da sempre è custodito nel segreto cuore dell'identità russa. Lo stesso materialismo scientifico e l'ateismo di Stato si ebbe in grandi parti delle popolazioni europee, la DDR soprattutto. Eppure i tedeschi quando vedono crollare il muro di Berlino, non conoscono questo riaffiorare dell'identità spirituale, al modo con cui i russi lo hanno vissuto.
— Lei confronta spesso l'islamofobia alla russofobia. Quali sono i tratti simili di queste due paure dell'Occidente?
— Innanzitutto c'è diffidenza per qualsiasi cosa sia radicata nel sacro o in un forte contenuto culturale spirituale. È l'atteggiamento di difesa del vuoto nei confronti di ciò che è pieno. L'Occidente si è svuotato di qualunque bagaglio spirituale e per questo teme, non sa gestire né reggere il confronto con due potenze spirituali che rappresentano questa pienezza: http://it.sputniknews.com/mondo/20160224/2160815/russia-religione-cristiani-spuruto-russo.html#ixzz416zzKJNL
humanumgenus

KINGDOM UNIVERSAL REI in ISRAEL [ 1 mese fa ] canale cancellato senza motivo: perché google ha detto che, io non dovevo fare un canale youtube aggiuntivo! ] [ NON appena metto in ordine i miei blogspot? se Dio vuole? io esco da internet! ] [ COSì dimostriamo: ai cadaveri cancerogeni; di quei superstiziosi: sodomiti, evoluzionisti islamici: Darwin GEnder sharia culto talmud: JabullOn è Allah Akbar, e ai loro sacerdoti di satana Bush Rothschild BILDENBERG: che sono nella "teschio con le ossa" a fare sempre le cose sporche e ripugnanti: con la MERKEL Anticristo, tutta la MAFIA SPA BANCHE CENTRALI, come il mio potere politico universale non dipende da internet, o dai siti! [ NON appena metto in ordine i miei blogspot? se Dio vuole esco da internet!
humanumgenus

voi siete tutti testimoni: "PER AVERE DENUNCIATO I DELITTI DELLA SHARIA? AdSense: 1. NON MI HA MAI PAGATO; 2. MI HA MINACCIATO; E MI HA BLOCCATO I SITI, con i filtri, PERCHé TUTTE LE VISUALIZZAZIONI SONO FATTE DAI COMPUTER DELLA NSA" ma tutto questo non è un problema per me, cioè dal punto di vista del mio ministero, perché soltanto Dio JHWH vi può rompereilculo!
humanumgenus

USA e i loro LEGA ARABA sono RESPONSABILi di MOSTRARE i loro orrori satanismo sacrifici umani sull'altare di satana, ed ogni ORRORe SHARIA davanti a tutto il MONDO. Afghanistan, decapitati 5 jihadisti Isis. Le teste mozzate esposte sul ciglio della strada
humanumgenus

da noi a 10 anni, le bambine si mettono l'abito bianco della sposa per fare la PRIMA COMUNIONE MISTICA, ma con gli islamici le bambine si mettono l'abito della sposa PER TROMBARE! SALMAN TU SEI UN LURIDO PORCO!
humanumgenus

RUSSIA CINA ] NON ESISTE IN USA un uomo del valore di MORALE di PUTIN! ed io posso fare sbriciolare la Amministrazione USA in qualsiasi momento io volessi farlo!
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CHE DIGNITà E SENSO DELLA GIUSTIZIA è RIMASTO NELLA COMUNITà INTERNAZIONALE? USA, UE, Turchia e Canada DICHIARANO CHE LA RUSSIA NON PUò REAGIRE A SANZIONI IMMOTIVATI CRIMINALI, DATO CHE LORO HANNO FATTO IL GOLPE IN MAIDAN KIEV E IL POGROM NEL DONBASS! VOI SIETE TUTTI TESTIMONI, ORMAI LA GUERRA MONDIALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE! appoggiano l'Ucraina al Wto contro le sanzioni della Russia, 24.02.2016. Al consiglio generale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) Kiev ha ottenuto il sostegno di USA, UE, Turchia e Canada in merito alle restrizioni commerciali di risposta introdotte dalla Russia, ha scritto la rappresentante dell'Ucraina nell'organizzazione Natalia Mykolskaya nel suo microblog su Twitter. "E' stata presentata la dichiarazione dell'Ucraina al consiglio generale del Wto. Il documento è sostenuto da Turchia, Unione Europea, Stati Uniti, Canada. La parte russa non ha fornito alcuna spiegazione ragionevole," — ha scritto la Mykolskaya, segnala "RIA Novosti". A partire dal 1° gennaio la Russia ha introdotto l'embargo agroalimentare contro l'Ucraina come agli Paesi che sostengono le sanzioni contro la Russia. A questo proposito Kiev aveva dichiarato di valutare un ricorso presso il Wto contro la Russia. Allo stesso tempo l'Ucraina ha introdotto sanzioni di risposta contro Mosca su alcuni prodotti fino al 5 agosto, o fino a quando l'embargo agroalimentare contro Kiev verrà annullato. http://it.sputniknews.com/economia/20160224/2161072/Commercio.html#ixzz416lmdOYD
LorenzoJHWH Unius REI

VA TUTTO NELLA DIREZIONE PEGGIORE! MA NOI IN ITALIA E IN TUTTO IL NWO ABBIAMO SOLTANTO, DEI MASSONI E DEI SATANISTI SOTTO MENTITE SPOGLIE! 24.02.2016. Amnesty International avanza dubbi sugli accordi commerciali di fornitura di armi tra Italia e Arabia Saudita. Secondo Amnesty International, riporta l'agenzia di stampa Agi, c'è "preoccupazione" per il modo in cui l'Italia ha gestito la questione dell'esportazione di armi.
Nel corso del 2015 e all'inizio del 2016, ricorda il rapporto dell'organizzazione, "sono stati trasferiti bombe e sistemi militari dall'Italia all'Arabia Saudita, attualmente impegnata in un'azione militare in Yemen, nel quadro di un conflitto caratterizzato da attacchi indiscriminati contro le infrastrutture civili (a cominciare dalle strutture sanitarie e dalle scuole)". Il governo di Riad, rileva Amnesty, "è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, circostanza che dovrebbe da sola comportare — secondo una legge italiana, la n.185 del 1990 — il divieto di "esportazione e transito di materiali di armamento".
Ma per l'esecutivo italiano, riferisce il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, "è tutto regolare". Il rapporto di Amnesty International è un chiaro segnale che tra gli osservatori internazionali aumentano le perplessità sull'alleanza tra l'Occidente e l'Arabia Saudita, che dietro il sipario dorato dei petrodollari, mostra al suo interno una gestione sprezzante dei più elementari diritti umani, quando addirittura crudele. Ma le perplessità si vincono facilmente con i petrodollari, anche all'interno di scenari attraversati da venti di guerra sempre più allarmanti.
L’Arabia Saudita ha l’atomica
Putin pronto alla terza guerra mondiale se l'Arabia Saudita invade la Siria
Assad mette in guardia Turchia e Arabia Saudita dall'invasione in Siria: http://it.sputniknews.com/italia/20160224/2161424/rapporti-italia-arabia-saudita.html#ixzz416kjNSNv
LorenzoJHWH Unius REI

QUESTA NON è PROSTITUZIONE E PEDOFILIA? CERTO CHE LO è! non sa da fare! ] [ 24.02.2016 Uno studente di Mosca, diventato il visitatore numero 100mila di un sito che vende armi per giochi da computer, ha vinto un mese di convivenza con un'attrice porno in uno degli alberghi della capitale. E' un regalo in occasione del Giorno dei difensori della Patria, segnala “LIFEnews”. http://it.sputniknews.com/mondo/20160224/2158320/Mosca-Porno-Pc-Premio-Makarova.html#ixzz416jnnKQf
LorenzoJHWH Unius REI

QUESTO è ALTO TRADIMENTO! DOBBIAMO DISTRUGGERE IMMEDIATAMENTE LA NATO! PERCHé HA RAGIONE BERLUSCONI CHE HA DETTO:" I POTERI OSCURI E LA FINANZA INTERNAZIONALE HANNO FATTO CADERE IL MIO GOVERNO!"quindi: IO PRETENDO LA SOVRANITà MONETARIA EUROPEA E LA SCISSIONE DELLA EUROPA DALLA NATO! Italy Would Help Israel Mend Relations With U.S. Date 2010. Classification TOP SECRET//COMINT//ORCON/REL TO USA, FVEY WikiLeaks Synopsis Intercepted communication between Italian PM Berlusconi and Israeli PM Netanyahu show that Berlusconi promised to assist helping Israel in mending damaged relationship with the U.S.
Original NSA text: Italy Would Help Israel Mend Relations With U.S. (TS//SI//OC/REL TO USA, FVEY) (TS//SI//OC/REL TO USA, FVEY) Israel has reached out to Europe, including Italy, for help in smoothing out the current rift in its relations with the United States, according to Italian diplomatic reporting of 13 March. Speaking with Italian Prime Minister (PM) Silvio Berlusconi, Israeli PM Binyamin Netanyahu insisted that the trigger for the dispute--Israel's decision to build 1,600 homes in contested East Jerusalem--was totally in keeping with national policy dating back to the administration of Golda Meir, and blamed this mishandling on a government official with poor political sensitivity. The objective now, Netanyahu said, is to keep the Palestinians from using this issue as a pretext to block a resumption of talks or to advance unrealistic claims that could risk sinking the peace negotiations altogether. Continuing, he asserted that the tension has only been heightened by the absence of direct contact between himself and the U.S. President. In response, Berlusconi promised to put Italy at Israel's disposal in helping mend the latter's ties with Washington. Other Israeli officials, meanwhile, believed that this tiff goes far beyond merely the question of the construction plans, marking instead the lowest point in U.S.-Israeli relations in memory.
SCS, Unconventional Italian leadership. 3/79/37-10, 161635Z; 3/OO/506688-10, 171833Z
European Leaders Hold Berlusconi Accountable on Italian Financial Situation Date 2011
Classification TOP SECRET//COMINT//NOFORN WikiLeaks Synopsis. Intercepted communication of Berlusconi's personal advisor on international relations, Valentino Valentini, describes concerns on the Italian financial crisis expressed by French President Sarkozy and German Chancellor Merkel to the Italian Prime Minister, and show that they pressured Berlusconi to take action. Original NSA text: European Leaders Hold Berlusconi Accountable on Italian Financial Situation (TS//SI//NF) (TS//SI//NF) A 22 October meeting attended by German Chancellor Angela Merkel, French President Nicolas Sarkozy, and Italian Prime Minister (PM) Silvio Berlusconi was later described by the Italian's personal adviser on international relations, Valentino Valentini, as tense and very harsh toward the Rome government. Merkel and Sarkozy, evidently brooking no excuses with respect to Italy's current predicament, pressured the PM to announce strong, concrete palliatives and then to implement them in order to show that his government is serious about its debt problem. Sarkozy was said to have told Berlusconi that while the latter's claims about the solidity of the Italian banking system may be true in theory, financial institutions there could soon "pop" like the cork in a champagne bottle, that "words are no longer enough," and that Berlusconi must now "make decisions." Also on the 24th, Valentini indicated that EU Council President Herman Van Rompuy had urged Italy to undertake policies aimed at reducing the impression within the EU that the country is weighed down with an enormous debt at a moment in time when it also is struggling with low productivity and showing little dynamism. In Van Rompuy's opinion, Spain is the model that Italy should now be seeking to emulate. Unconventional Italian leadership Z-3/OO/550156-11, 251344Z
LorenzoJHWH Unius REI

a questo punto non ci rimane che dichiarare guerra alla ARABIA SAUDITA! Il Cairo, una possibile vendetta all'origine del delitto Giulio Regeni. Ipotesi omicidio premeditato per motivi personali. Gentiloni, piste evocate dal Cairo improbabili
LorenzoJHWH Unius REI

TUTTE STRONZATE! QUELLE ISOLE, EX-GIAPPONESI, SONO STRATEGICHE IN UN IMMINENTE SCENARIO DI CONFLITTO MONDIALE NUCLEARE! UN TEMPO GLI USA MASCHERAVANO MEGLIO IL LORO SATANISMO (CHIESE DI SATANA): SPA IDEOLOGICO BANCHE CENTRALI ROTHSCHILD FARISEI TALMUD, PERCHé, HITLER ERA IL NAZISTA, MA, OGGI, I NAZISTI SONO LA SHARIA LEGA ARABA: CIOè, I LORO MAOMETTANI ASSASSINI: GALASSIA JIHADISTA, tutti i loro ALLEATI: tutti i PUGNALATORI di Occidente, martiri cristiani e pugnalatori di ISRAELE, COSA GLI USA SPERANO DI POTER CONTINUARE A MASCHERARE: ancora? L'ASPETTO PUBBLICISTICO DI PROPAGANDA NATO CIA? SE LO METTESSERO NEL GENDER Sodoma, insieme a tutte le loro violazioni DEL DIRITTO INTERNAZIONALE! Usa-Giappone, Obama chiede ad Abe di non recarsi in visita in Russia a maggio, 24.02.2016 Lo ha riferito l’agenzia di stampa Kyodo, citando delle fonti: la richiesta statunitense per tentare di isolare Mosca viste le differenti gestioni della crisi in Siria e in Ucraina. http://it.sputniknews.com/mondo/20160224/2156613/usa-giappone-obama-chiede-ad-abe-di-non-andare-in-russia-ma-abe-rifiuta.html#ixzz415gjJbPp
LorenzoJHWH Unius REI

Vertenze tra Russia e Ucraina ammontano complessivamente a 100 miliardi $ [ QUESTO GOLPE E POGROM DONBASS, è UN ALTRO DELITTO DI SATANISMO IDEOLOGICO DELLA NATO: CHE GRIDA VENDETTA AL TRONO DI DIO! ] [ http://it.sputniknews.com/videoclub/20160224/2157048/23-febbraio.html#ixzz415fqkQsA
LorenzoJHWH Unius REI

il concetto di famiglia, può non essere necessariamente vincolato al concetto di matrimonio (diritto naturale)! PERCHé, SE CIò FOSSE? POI, I GAY NON POTREBBERO MAI AVERE UNA LORO FAMIGLIA legittima! ora, questa mia enome concessione (diritto civile), è donata a tutti i gay del mondo, soltanto, dietro la formale rinuncia mondiale di condanna della IDEOLOGIA DEL GENDER, che è anche una condanna della pubblicistica omosessuale, sotto ogni forma pubblicitaria! quindi, LO STATO NON INVITA, formalmente, I GIOVANI A REALIZZARSI SESSUALMENTE E SOCIALMENTE NEL PROFILO OMOSESSUALE!
LorenzoJHWH Unius REI

SORRY Salman Rushdie DOVE SEI? sorry, noi FISSIAMO UN APPUNTAMENTO NOI DUE, tutti soli soletti? SORRY, MA IO DEVO PAGARE IL MUTUO, PERCHé ROTHSCHILD SPA: IL DIO CHE CREA IL DENARO DAL NULLA? LUI MI RICATTA ANCORA! ] QUESTI ISLAMICI SONO TUTTI MANIACI SHARIA PAZZI! FACCIAMO UNA GUERRA MONDIALE CONTRO LA LEGA ARABA: ED AMMAZZIAMOLI TUTTI, PRIMA CHE SIANO LORO AD AMMAZZARE TUTTI NOI! [ Salman Rushdie resta nel mirino, aggiunti 600mila dollari alla sua taglia. ( 23/02/2016, colpito nel 1989 dalla famosa fatwa dell'ayatollah Ruhollah Khomeini in cui si definiva un dovere religioso per i musulmani ucciderlo. La somma - ha riferito l'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Fars - è stata raccolta in occasione dell'anniversario della fatwa durante una fiera dei media a Teheran. Il caso Rushdie continua a far discutere nella Repubblica islamica. A nulla servì il tentativo nel 1998 dell'ex presidente riformista, Mohammad Khatami, di dichiarare nulla la fatwa. Alcune autorità religiose, infatti, dichiararono che solo Khomeini avrebbe potuto ritirare l'editto religioso. Il suo successore, l'attuale Guida Suprema Ali Khamenei, stabilì nel 2005 che la fatwa era ancora valida, definendo Rushdie un "apostata". Già allora c'erano 2,7 milioni di dollari sulla testa di Rushdie, messi a disposizione dalla Fondazione '15 Khordad', che poi nel 2012 incrementò la taglia a 3,3 milioni di dollari. Il nuovo denaro raccolto durante la fiera, messo a disposizione da 40 organi di stampa (la Fars ha contribuito con 30mila dollari) fa salire la taglia a quasi 4 milioni di dollari. Rushdie, che attualmente vive negli Usa, è stato colpito nel 1989 da una fatwa cui si definiva un dovere religioso di ogni singolo musulmano l'eliminazione dello scrittore e di tutti coloro che lo avevano aiutato nella pubblicazione di 'Versetti satanici'. La fatwa aveva costretto lo scrittore a nascondersi, spingendo il governo britannico a porlo sotto la protezione della polizia. Negli ultimi anni, l'autore ha preso parte a molti eventi pubblici, anche se a volte le sue partecipazioni sono state cancellate all'ultimo. Ad ottobre l'Iran non ha partecipato alla Fiera internazionale del libro di Francoforte a causa della decisione degli organizzatori di affidare a Rushdie il discorso di apertura.
LorenzoJHWH Unius REI

senza un valido motivo? COME SENZA UN VALIDO MOTIVO? è PER COLPA DEI MASSONI MERKEL, E DELLE SPA BANCHE CENTRALI: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE: DI RUBATO SIGNORAGGIO BANCARIO, E DEI LORO COMPLICI SHARIA DELLA LEGA ARABA? GLI USA HANNO PRESO IL GENERE UMANO PER IL COLLO, COME SI PUò PRENDERE PER IL COLLO UNA GALLINA! Pubblicato il: 24/02/2016 "Come abbiamo detto in passato, non intraprendiamo nessuna attività di intelligence all'estero senza un motivo specifico e valido per la sicurezza nazionale. Questo si applica ai cittadini ordinari ed ai leader mondiali".
LorenzoJHWH Unius REI

E NON CREDO CHE QUALCUNO POSSA FAR PASSARE LE SCIE CHIMICHE, E I TERREMOTI ARTIFICIALI, COME UNA BUFALA! E DIETRO TUTTO QUESTO C'è LA INGEGNERIA GENETICA: dei farisei satanisti massoni delle BANCHE CENTRaLI, CHE METTERà NELLE MANI di: SpA MONSANTO, IL DIRITTO SULLA PROPRIETà DELLA VITA SU tutto QUESTO PIANETA! ] [ Romina Power contro le scie chimiche: L'Italia si sta lasciando avvelenare: 23/02/2016 "Mi meraviglio di come l'Italia si stia lasciando avvelenare dalle scie chimiche. Era un paese meraviglioso!". E' bastato questo tweet a Romina Power per scatenare la polemica sui social. L'ex signora Carrisi, che proprio alle teorie complottiste legate alle scie chimiche aveva dedicato la canzone 'Un Messaggio', ha spiazzato i suoi follower ... STRAGE DA TERREMOTO ARTIFICIALE DEL 6 APRILE 2009 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/07/laquila-strage-da-terremoto-artificiale.html
LorenzoJHWH Unius REI

QUESTO è ALTO TRADIMENTO! 1. Berlusconi intercettato, Washington: "Non monitoriamo senza un valido motivo" 2. Nuove rivelazioni di Wikileaks, spiate telefonate Merkel-Ban [ l'unico VALIDO MOTIVO è CHE SIAMO DIVENTATI UNA PREDA DEGLI USA! ] RUSSIA E CINA I NOSTRI NEMICI? LA LEGA ARABA è IL NOSTRO NEMICO, E I LORO ALLEATI: USURAI SPA FED, SATANISTI FARISEI MASSONI CHE DISTRUGGERANNO LA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA E CHE GIà LO STANNO FACENDO!!
LorenzoJHWH Unius REI
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IO SONO IL PADRE, E MI RIFIUTO CHE LO STATO MI DEBBA CHIAMARE GENITORE N.1, E POI, LA CAGNA DIVENTA, il GENITORE N.3, E POI HANNO RAGIONE GLI ISLAMICI A FARE: POLIGAMIA E PEDOFILIA: bomba democrafica tuttoinculo a tutti gli infedeli come MERKEL ed OBAMA GENDER, ANCHE PERCHé, SE SI ABBATTE IL CONCETTO DELLA LEGGE NATURALE: crolla l'impianto etico della società, e NESSUNO PUò IMPEDIRE A QUALCUNO DI SPOSARE IL SUO CANE! Roma, 2 feb. Botta e risposta tra Vladimir Luxuria e Giorgia Meloni. "Auguri e figli trans!" aveva scritto su twitter Luxuria commentando l'annunciata gravidanza della leader di FdI, che ha ribattuto: "Se anche mio figlio fosse gay, trans, bisex, trisex, quadrisex, lo amerei come qualunque madre ama suo figlio, ma continuerei a essere contraria alle adozioni da parte delle coppie omosessuali". Giorgia Meloni ha definito, quello di Luxuria, il "secondo commento cretino sul mio conto": il primo, ha spiegato la parlamentare, "lo ha fatto qualche mese fa dicendo "spero che i bambini delle famiglie eterosessuali non vengano abbandonati come ha fatto il padre con la Meloni". A queste parole, la leader di Fdi ha ribattuto: "Proprio perché so cosa vuol dire crescere senza uno dei genitori, non stabilirei mai per legge che un bambino possa crescere senza uno dei genitori".
LorenzoJHWH Unius REI

Vladimir Luxuria, LEI HA GIà UN NOME CHE è UN DELITTO CONTRO L'ETICA CIVILE! QUESTE PERSONE, NON SONO CONSAPEVOLI DI ESSERE DIVENTATI PEGGIO DELLE BRIGATE ROSSE, in quanto, SOVVERTITORI DELL'ORDINE SOCIALE, NEL MOMENTO IN CUI LE LORO LEGITTIME ISTANZE SONO DIVENTATE UNA IDEOLOGIA: siamo tutti terrorizzati, perché quì non si tratta più DI RICONOSCERE QUALCOSA A QUALCUNO, ma, QUì SI TRATTA DI TOGLIERE L'ELEMENTO VITALE A TUTTI: se QUALCUNO è CONSAPEVOLE: DI COSA SIGNIFICA: IDEOLOGIA dell'Anticristo, e che: poi siamo loro i favorevoli a costruire le moschee e a diffondere il sharia NAZISMO ISLAMICO QUESTA LA DICE LUNGA Sia, su COME siano LORO IL PROBLEMA DEMONIACO: E su COSA SIGNIFICA PER LORO IL CONCETTO DEI DIRITTI UMANI PORNOCRATICI! Roma, 23 feb. "Sono talmente stufa di dover dipendere dai partiti che dico che dovremmo fondarlo noi un partito arcobaleno. Facciamo un partito arcobaleno e questa volta in quel posto glielo mettiamo noi". A lanciare la proposta è Vladimir Luxuria, che ai microfoni di Radio Cusano Campus spiega: "Perché doverci sempre fidare delle promesse e poi doverci accontentare di diritti annacquati? Il partito arcobaleno si fonderebbe sull'uguaglianza, si batterebbe per i diritti civili, per l'educazione sessuale nelle scuole, contro l'omofobia.
LorenzoJHWH Unius REI

LA LEGA ARABA SHARIA è DIVENTATA UN NAZISMO, TOTALITARISMO DOGMATICO, VIOLATORE DEI DIRITTI UMANI FONDAMENTALI E IMPERIaLISMO SOFFOCANTE, TUTTO CIò che è IMPOSSIBILE, PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE UMANO, ED è QUESTO IL VERO PROBLEMA, DEI NOSTRI BRAVI MUSULMANI OCCIDENTALI, tutti traditori nel momento in cui anche loro non condannano la sharia, CHE, IO NON ACCUSO, PER SE STESSI: dato che il sistema tecnocratico massonico ha deciso di islamizzarci e di ucciderci tutti! ] [ Milano, 24 feb. "La Consulta ha bocciato la nostra legge che regolamentava la costruzione di nuove moschee. La sinistra esulta: Allah Akbar". A scriverlo sul suo profilo Twitter, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni ... legge regionale lombarda che normava la costruzione di nuovi edifici di culto, imponendo regole chiare, controlli, e dando anche ai cittadini residenti la possibilità di esprimersi a riguardo, rappresenta l'ennesima ingerenza politica di Roma, e del governo Renzi (mai eletto dal popolo), nei confronti di chi, democraticamente eletto come il governatore Maroni, cerca solo di tutelare il proprio territorio e raccogliere le istanze dei suoi cittadini". E' stato il commento di Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda.
LorenzoJHWH Unius REI
LorenzoJHWH Unius REI21 ore fa
è OTTIMA QUESTA QUESTA cessazione delle ostilità: PER I SIRIANI! MA, QUESTO è LOGICO ED è ANCHE semplice: TUTTI I FINTI CITTADINI SIRIANI TROVATI, GLI JIHADISTI? INTERNAZIONALE ISLAMICA? DEVONO ESSERE FUCILATI: IMMEDIATAMENTE, POI SPAREMO IN TESTA AD ERDOGAN E SALMAN CHE LI HANNO MANDATI!! L'agenzia governativa Sana cita una fonte del ministero degli Esteri secondo la quale "la Siria accetta la cessazione delle ostilità" a condizione di potere "proseguire gli sforzi militari anti-terrorismo contro l'Isis, il Fronte al Nusra e le altre organizzazioni terroristiche ad essi legate e legate ad Al Qaida, in linea con la dichiarazione russo-americana".
SimonSkrlec
SimonSkrlec1 mese fa
Marduk drumming. Enjoy:) https://youtu.be/UB-y9Xu5xv8
LorenzoJHWH Unius REI

+SimonSkrlec SimonSkrlec 1 mese fa ] [ Marduk drumming. Enjoy:) https://youtu.be/UB-y9Xu5xv8 Drugs and Drums - Funny drum Fails part1 . Droga e Marduk - Frontschwein (2015 new album) - Black metal drum cover by Simon. su tutti i miei canali tu hai messo la tua pubblicità intenzionalmente! MA A TUTT'OGGI? IO NON HO TROVATO UN SOLO SATANISTA, CHE MI HA VOLUTO DIRE, PERCHé SATANA è BUONO PER LUI! e se a me fa schifo la tua arte? Potresti anche pensare che la tua arte è schifosa? inoltre, TU NON PUOI PORTARE LE PERSONE AL DEMONIO: Marduk Belzebull Satana, JaBullOn, Lilit, astarte, ecc.. per non diventare un criminale ideologico sociale: come un sacerdote di satana dentro la CIA e la NATO! certo, Per AIPAC Trilaterale, Bildenberg, NEOCONS, Bush 322 Kerry Rothschild, il GUFO dio al Bohemian GROVE, SpA FED, spa FMI, tutto 666 NWO Spa Morgellon, e spa Monsanto gmos A.I.: agenda goyim farisei massoni talmud Kabbalah: poteri occulti ed esoterici, a Sodoma Darwin GENDER, per uccidere ISRAELE? tu potrai andare anche bene per loro, cioè: all'inferno insieme a loro: i demoni che stanno veneNdo a prenderti in questa imminente TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE, CHE IO FARò SCOPPIARE ADESSO PER COLPA TUA!
LorenzoJHWH Unius REI

USA BUSH SPA FED NWO ] ti metterò un tubo di metano nel culo e ti darò fuoco! by christians martyrs
ALLELUIA ] [ Belzebull Carlo principe PIPISTRELLO di Galles SHARIA, Marduk Belzebull Satana, JaBullOn è NUOVO Dio occidente Satana
 https://plus.google.com/u/0/100700898375986556702 everyone is a zombie 21:44 PARLA INGLESE https://translate.google.it egoista ritardato stronzo conformista fascista ] ANSWER [ allah akbar] [Jezebel sharia, QUEEN ELIZABETH UK, WHY, Your PHARISEES SPA, FED, SPA CENTRAL BANKS: satanic Talmud KABBALAH, ROTHSCHILD, SPA BANK OF ENGLAND, THEY HAVE LEFT TO SURVIVE, OWN, YOUR demonic MONARCHIA masonic: l 'antichrist? Elizabeth II is the Queen of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland. BUT, THEY SHOULD BE ALMIGHTY GOD, TO PREVENT YOUR CURSE: CONSTITUTIONAL HIGH TREASON: bankING seigniorage, that your all FAILS, never DESPERATELY END ONE DAY!
allah akbar ] [ GEZABELE sharia, ELISABETTA REGINA UK, PERCHé, I tuoi FARISEI SPA, FED, SPA BANChE CENTRALI: SATANISMO TALMUD KABBALAH, ROTHSCHILD, SPA BANCA D'INGHILTERRA, LORO HANNO LASCIATO SOPRAVVIVERE, PROPRIO, LA TUA DEMONIACA MONARCHIA massonica: l'anticristo? Elisabetta II è la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. MA, LORO DOVREBBERO ESSERE DIO ONNIPOTENTE, PER IMPEDIRE CHE LA TUA MALEDIZIONE: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE: signoraggio bancario, che, il tuo tutto NON DOVESSE, mai FINIRE TRAGICAMENTE UN GIORNO!


https://www.youtube.com/user/HELL322GEENNA NWO Satana 666 GMOS DATAGATE AI, AGENDA TALMUD FARISEI 322 TESCHIO E OSSA HALLOWEEN - io ho deciso di farti del male! CHI ME LO PUò IMPEDIRE? CHI MI PUò AFFRONTARE? NON C'è NESSUNO CHE PUò LIBERARTI DALLE MIE MANI!
https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion

COME SI CHIAMA IL DEMONE INFERNALE, CHE, SI è INSEDIATO, NELLA PIRAMIDE ISLAMICA: LEGA ARABA SHARIAH CALIFFATO MONDIALE JIHAD? SI CHIAMA Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah? TU SEI UN CRIMINALE INQUIETANTE! SYNNEK1, oggi, 187AudioHostem, ex-Direttore di youtube, che può sentire i movimenti del mio intestino, e vedere quello che io faccio al buio nella mia camera da letto, ecc... lui mi disse, più volte: "vieni con noi!" ok! io oggi, avrei potuto essere miliardario, ecc..., ecc... ma, come Gesù rifiutò Satana nel deserto che gli disse: "inginocchiati a me, e io ti faccio diventare il padrone del mondo!" poi, così anche io ho fatto, come Gesù, io non mi sono messo insieme con loro 666, per uccidere te, così, come tu ti sei messo con loro 666, per uccidere me!
INFATTI, TU COMPRI DA ROTHSCHILD IL SATANISTA FARISEO USURAIO, TUTTO IL TUO DENARO AD INTERESSE!
E TI SEI FATTO AMICO DEI SATANISTI BUSH 322 LAVEY KERRY, aNCHE!
E POI, HAI FINANZIATO E PROGETTATO LA GALASSIA JIHADISTA, ANCHE,
 ti rimprovera lo Spirito Santo!
allora, Cada contro di te, allora, tutto il male che, tu hai voluto fare, (insieme ai satanisti anglo-americani: Bildenberg Merkel Mogherini), contro, tutto il genere umano!
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in quanto deprivati e devitalizzati schiavi: del sistema massonico, di Rothschild il fariseo usuraio, noi non siamo in grado di accogliere nessuno, men che meno, persone di religione islamica! ]
Secondo i Media Angela Merkel non nega l'uscita della Gran Bretagna dalla UE.
Il Cancelliere tedesco Angela Merkel in una conversazione con il Primo Ministro britannico David Cameron non nega l'uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea a causa delle differenze in materia di immigrati provenienti dall'UE, scrive la rivista Der Spiegel.
La Merkel ha respinto la proposta del Primo Ministro di introdurre quote sui migranti non qualificati, sottolineando che l'obbligo di cambiare le regole sulla libera circolazione sono a un "punto di non ritorno." The Guardian osserva che Downing Street non ha negato sia avvenuta questa conversazione. Lo scorso fine settimana Cameron aveva abbandonato il progetto di introdurre quote e stava valutando se espellere gli immigrati provenienti dall'UE qualora non possano provvedere a se stessi entro 3 mesi dopo l'arrivo in Gran Bretagna.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/Secondo-i-Media-Angela-Merkel-non-nega-luscita-della-Gran-Bretagna-dalla-UE-9984/
se, non SI TRATTASSE DI UNO SPIETATO ATTO DI GENOCIDIO E NAZISMO? POI, QUESTO ARTICOLO NON SAREBBE COSì GROTTESCO E CRIMINALE!
MOSCA, 3 NOV - La Russia torna a insistere affinché l'Ucraina metta fine all'operazione militare nel sud-est contro i miliziani separatisti appoggiati dal Cremlino. Lo fa sapere l'agenzia Tass citando il vice ministro degli Esteri russo Grigori Karasin, secondo cui i leader ribelli eletti ieri nelle controverse elezioni delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk "hanno autorità sufficiente per stabilire un dialogo ampio e duraturo" con il governo di Kiev.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/03/russia-kiev-smetta-di-combattere_ea51fbf8-60d1-43be-b18e-914615683a06.html
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tutti parlano di pace, inutilmente, da 66 anni.. ma, nessuno, ha, fino ad ora, potuto mettere un fondamento stabile, solido duraturo, perenne: alla pace! ALLORA, BISOGNA AFFERMARE, CHE, C'è CHI NON VUOLE OTTENERE LA PACE.. PERCHé, SI HANNO MIRE IMPERIALISTICHE DI CONQUISTA DEL MONDO!
I CRIMINALI CHE, HANNO INIZIATO PER PRIMA, questo muro contro muro?
SONO STATI I SATANISTI MASSONI ROTHSCHILD 322 BUSH, che vogliono con la NATO dominare il mondo...
 e certamente, loro Bildenberg Farisei vogliono: molto meno bene ad Israele, della stessa LEGA ARABA: che, a sua volta ha anch'essa un progetto imperialistico shariah, per sgozzare il genere umano!
MA, IO CREDO CHE IL MIO PROGETTO, PUò AVERE SUCCESSO: con l'aiuto di DIO, e che, possiamo distruggere questo Fondo Monetario Internazionale: Banca Mondiale, di satana SPA: che è la forza di questo satanico NWO.
contrariamente, presto, voi vedrete, almeno, 5miliardi di morti...
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/03/incontro-segreto-netanyahu-abdallah_075c4be7-ca57-48ff-a6c6-c6f1f19e8d0e.html

come i farisei giudeo massoni 322 BUSH, bildenberg rothschild merkel troika, modernismo ecclesiastico, relativismo ideologia gender, evoluzionismo dogmatico: hanno distrutto la civiltà umanistica ebraico-cristiana! il dio marduk sopravvanza nel mondo degli uomini, contro, il dio jhwh, di 110 lunghezze, ad uno.. presto la radiosa era di satana, potrà essere goduta da tutti.. buoni halloween demoni a tutti!
Questo è il canto del cigno di Israele!
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la omosessualizzazione della società, per una nuova distruzione sodomitica del genere umano! Non credo, che, gay a livello individuale e a livello corporativo siano colpevoli di qualcosa, se, non si sono resi conto, di essere stati strumentalizzati dai poteri forti, e dai poteri occulti: la usurocrazia rothschild, per distruggere il genere umano!
Giustamente, i gay sono persone dalla emotività ferita, per gli insulti, ESCLUSIONI, INGIUSTIZIE, a cui sono stati sottoposti.. ma, loro non devono sospettare che quando noi combattiamo la ideologia imperialistica regime GENDER, noi abbiamo un disprezzo nei loro confronti.. perché questa è la verità: "noi non possiamo salvare il genere umano senza di loro!" SE, QUESTA: INTESA ACCORDO SOCIALE: NON VERRà RAGGIUNTO? PRESTO, VERRà MAOMETTO, MOLTO PRESTO E TAGLIERà LA TESTA A TUTTI!
LA STRATEGIA DEI FARISEI è SEMINARE ODIO TRA OGNI DIVERSITà E TRA OGNI DIVERSO LIVELLO... MA, NOI POTREMO SALVARE IL GENERE UMANO SOLTANTO, ATTRAVERSO, L'AMORE: LA FRATELLANZA UNIVERSALE E METAFISICA DI UNIUS REI
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Zemmour e la rabbia anti-élite, di Stefano Montefiori

Il premier socialista Manuel Valls lo detesta e lo cita più volte come minaccia alla convivenza civile ma questo non fa che accrescere la fascinazione di tanti francesi per Éric Zemmour, 56enne editorialista del Figaro, ubiquo polemista radiotelevisivo e autore di Le suicide français (Albin Michel), un saggio di 500 pagine sui «quarant'anni che hanno distrutto la Francia». Contro l'eredità del maggio 68, il femminismo, l'immigrazione, l'Europa e le nozze gay, Zemmour ha scritto un libro pieno di rimpianto per l'epoca d'oro (secondo lui) in cui gli uomini sapevano imporre la loro autorità di padri e mariti e la Francia non era «invasa dai musulmani salafisti». Soprattutto, «Il suicidio francese» è da due settimane primo in classifica, si avvia a raggiungere il mezzo milione di copie vendute e a battere il record del bestseller anti-Hollande di Valérie Trierweiler.

Che cosa ci dice della società francese un successo simile? Se lo aspettava?
«Da un punto di vista personale è un'immensa soddisfazione, ovviamente. Per la struttura mi sono ispirato al libro di un italiano, Patria 1978-2008 di Enrico Deaglio: non l'ho letto, ma ho preso da lì l'idea di mescolare la cultura popolare e il saggio politico. Mi aspettavo di creare dibattito, ma non di vendere così tanto. Questo successo è un plebiscito politico, ideologico. La gente mi ferma per strada e mi dice che finalmente qualcuno esprime la loro sofferenza. Il popolo francese non si rassegna a vedere la Francia morire sotto i suoi occhi».

Il suo libro è una specie di manifesto reazionario e populista.
«Ma io lo rivendico, il populismo. Apparentemente la facciata resiste, Parigi è sempre bella e le ragazze fanno ancora girare la testa, ma sotto la superficie tutto è marcio. Il populismo è il rifiuto di rinunciare alla nostra maniera di vivere».

E chi sarebbe responsabile di questo attentato alla vecchia Francia?
«Le Monde ha scritto che il mio è un libro complottista. Ma io non denuncio un complotto, critico un'evoluzione della società imposta dalle élite francesi. Negli ultimi quarant'anni queste élite hanno agito secondo le tre D: derisione, decostruzione, distruzione della Francia, in nome dei grandi ideali, ovvero l'Europa, l'apertura al mondo, il progresso».

La modernità, la globalizzazione, l'immigrazione, riguardano tutti, non solo i francesi.
«È vero, ma solo in Francia c'è un simile odio di sé veicolato dalle élite. Non fanno che ripeterci che non siamo abbastanza tedeschi, o americani, o svedesi. Tutti i modelli sono buoni, tranne il nostro. Poi, in Italia non c'è Stato forte, la società è abituata a difendersi. Noi ci sentiamo traditi dallo Stato. Siamo il Paese con la prima comunità musulmana d'Europa».

Ma le élite che lei denuncia difendono la laicità, per esempio. La Francia è uno dei pochi Paesi dove il burqa, e pure il velo nelle scuole, sono vietati.
«Ma sono residui, insufficienti, di un sistema ormai finito. Il modello francese era l'assimilazione, ossia "tutti possono essere francesi se fanno lo sforzo di essere francesi". I miei antenati erano berberi di religione ebraica, non erano certo i galli, ma io oggi dico che i miei antenati sono i galli. Tutto questo non esiste più. I musulmani hanno un loro codice civile, è il Corano. Vivono tra di loro, nelle periferie. I francesi sono stati costretti ad andarsene».

Lei allora che cosa suggerisce? Deportare cinque milioni di musulmani francesi?
«Lo so, è irrealista, ma la storia è sorprendente. Chi avrebbe detto nel 1940 che un milione di pieds-noirs vent'anni dopo, avrebbero lasciato l'Algeria per rientrare in Francia? O che dopo la guerra 5 o 6 milioni di tedeschi avrebbero lasciato l'Europa centro-orientale dove vivevano da secoli?».

Parla di esodi provocati da tragedie immense.
«Io penso che stiamo andando verso il caos. Questa situazione di popolo nel popolo, di musulmani dentro i francesi, ci porterà al caos e alla guerra civile. Milioni di persone vivono qui, in Francia, e non vogliono vivere alla francese».

Ma che significa vivere alla francese?
«Significa dare ai figli nomi francesi, essere monogami, vestirsi alla francese, mangiare alla francese, formaggio per esempio. Scherzare nei caffé, fare la corte alle ragazze. Amare la storia di Francia, sentirsi i depositari di questa storia e volerla continuare, sto citando Ernest Renan».

Se la prende con una supposta ideologia cosmopolita e totalitaria ma lei, Éric Zemmour, è sempre in tv.
«Io dico le cose che la maggior parte dei francesi pensano, da cui il successo clamoroso del mio libro. Contro di me però c'è l'ideologia dominante delle élite, ormai screditate, che provano a imporre alla società quel che è corretto pensare: il mariage pour tous il femminismo, l'Europa, la globalizzazione, l'immigrazione vista come una ricchezza. Ma il popolo non la pensa così».

Lei punta a fare l'ideologo del Front National?
«No, su certi temi siamo lontani, il Front National per esempio non si è schierato abbastanza contro il matrimonio degli omosessuali, e da un punto di vista sociale ormai è troppo a sinistra. Ma io non mi pongo sul terreno dei partiti, la mia dimensione è quella delle idee. Conduco una guerra culturale, come direbbe Gramsci».

@Stef_Montefiori
http://lacittanuova.milano.corriere.it/2014/10/31/zemmour-e-la-rabbia-anti-elite/
01.11 | 17:28 skybullitt
Finalmente una voce diversa dalla solita ideologia filo-immigrazionista e globalista di questo blog.
In fondo lo sappiamo che per sopravvivere su una testata giornalistica bisogna dire anche ciò che la gente vuole sentire e non solo ciò che le elite screditate, come le chiama Zemmour, propagandano.
La stragrande maggioranza dei cittadini europei la pensa come Zemmour, o darete loro voce oppure andremo incontro a nuovi disastri sociali.
La storiapurtroppo si ripete.
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Éric Zemmour
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Éric Zemmour
Eric Zemmour.jpg
Éric Zemmour at the Comédie du livre in Montpellier, France (June 1, 2008)
Born     August 31, 1958 (age 56)
Montreuil, France
Occupation     essayist, journalist (Le Figaro)
Nationality     French
Alma mater     Institut d'Études Politiques de Paris
Subject     Politics, Immigration, Colonialism, Feminism
Notable works     Le premier sexe
Petit frère
Mélancolie française
Spouse     Mylène Chichportich

Éric Zemmour (born August 31, 1958) is a French writer and political journalist, born in Montreuil, Seine-Saint-Denis. Until 2009, he was a reporter for Le Figaro and has since had a column in Figaro Magazine. He has also appeared as a television personality on the shows On n'est pas couché on France 2 between 2006 and 2011, Ça se dispute on i>TÉLÉ since 2003, and Z comme Zemmour on RTL since January 2010. Starting September 2011, he has hosted Zemmour et Naulleau, a weekly evening talk show on Paris Première, together with Éric Naulleau.[1] His antiliberal and radical positions as well as the numerous controversies he has been involved in, are notorious in France.
Early life

Éric Zemmour was born in Montreuil (today in Seine-Saint-Denis) on August 31, 1958, to an Algerian Jewish[2][3] family that came to Metropolitan France during the Algerian War.[4] He identifies as a Jew of Berber origin,[5] and above all as a French Jew. He grew up in Drancy and later in the Paris district of Château Rouge.[6] The son of Roger Zemmour, a paramedic, and his wife Lucette, a housewife,[6] he has said he admires his mother and grandmother: his father was often absent, and he was actually raised by women "who taught [him] to be a man."[7]
Political journalist

Zemmour, who graduated from the Institut d'études politiques de Paris, twice failed to gain admission to the École nationale d'administration.[8] He began his career in 1986 at Le Quotidien de Paris, under the leadership of Philippe Tesson, as a journalist at the politics desk. After the newspaper went out of business in 1994, he became an editorialist at Info-Matin, where he stayed one year. He then joined the editorship of Le Figaro in 1996 as a political journalist. Zemmour was also a freelance journalist for Marianne in 1997 and for Valeurs actuelles in 1999.[9] In 2009, he moved from Le Figaro to Figaro Magazine, where he has since written a weekly column. He is also a political columnist at Le Spectacle du Monde. Despite his failure to gain admission to the École nationale d'administration, his status as a political journalist allowed him to be a member of the admissions committee of the school in 2006.[10]
Writer and essayist

Zemmour has written biographies of Édouard Balladur (Balladur, immobile à grands pas, or "Balladur, Rapidly Motionless") and Jacques Chirac (L'Homme qui ne s'aimait pas, or "The Man Who Did Not Like Himself") along with political essays. Notably, in 2006 he published Le Premier sexe, a book on what he considers to be the feminization of society. He worked on the screenplay for the film Dans la peau de Jacques Chirac by Michel Royer and Karl Zéro, although the latter stated that that Zemmour's writing saw limited use.[11] In March 2010, with Mélancolie française (which won the Prix du livre incorrect), he revisits the history of France.[12]
Television and radio personality

Since September 2003, he has participated every week on the show Ça se dispute on the 24-hour news channel i>Télé opposite Nicolas Domenach (Christophe Barbier until 2006). He also appeared on Vendredi pétantes on Canal+ until June 2006. Starting September 2006, he rejoined France 2 to participate on the show On n'est pas couché, hosted by Laurent Ruquier, accompanied by Michel Polac and then Éric Naulleau, where they were responsible for presenting honest criticism of films, books, albums, etc. During the show, their exchanges with cultural figures sometimes ended in clashes. On May 27, 2011, Laurent Ruquier announced in Le Parisien that he was replacing Éric Zemmour and Éric Naulleau with new contributors for the next season of On n'est pas couché.[13] Éric Zemmour was also a participant on the show L'Hebdo as an editorialist on Tempo, a channel for the overseas departments and territories; he was accompanied by, among others, Dominique Wolton. Finally, he was on the cable network Histoire on the show Le grand débat, hosted by Michel Field.[14] Since January 4, 2010, he has presented a short piece on RTL entitled Z comme Zemmour every Monday and Friday, during which he analyzes the news.[15] From September 2011, he has hosted Zemmour et Naulleau with Éric Naulleau, a weekly evening talk show on Paris Première.[16]
Conflicts with his opponents

The subjects Zemmour addresses as well as the positions he defends have earned him a number of opponents. According to an article by François Dufay, La fronde des intellos (The Revolt of the Intellectuals), in the June 2002 edition of Le Point, Jean-Marie Le Pen reportedly said that "[the] only three journalists who behave properly with respect to [him]" are Élisabeth Lévy, Éric Zemmour, and Serge Moati.[17] Zemmour noted during an interview: "I think he meant that with an ironic wink: it refers to his famous declaration fifteen years ago that caused such a scandal when he criticized Elkabbach, Levaï, who were all Jewish, and you'll note that the three who he noted treat him well are also all Jewish... And he knows that quite well, and everyone knows that quite well."[18]

On March 25, 2009, he filed a complaint against the French rapper Youssoupha for "criminal threats and public abuse" after the uploading of the song Because of saying it in which Zemmour was attacked ad hominem: "Because of judging our faces, people know, that talking heads often demonize the ghetto-dwellers, each time it blows up they say it's us, I put a price on the head of the one who silences this asshole Éric Zemmour."[19]

The rapper had clarified in a previous interview in the newspaper Le Parisien that he was not advocating silencing Zemmour by force, but rather by argument: "Silencing, it means putting him in his place.. The words don't refer to murder, or aggression, or injuries... I did not want to either have him killed or to deprive him of his freedom of expression. Silencing, it means to put him in his place, to expose him to his own contradictions."[20] The album was finally released on October 12, 2009, with an expurgated version of the controversial track in which Zemmour's name is scrambled out.

On October 26, 2011, Zemmour won his suit against the rapper and the Director General of EMI Music France, Valérie Queinnec.[21]
Overview of political positions
Anti-neoliberalism

In the political views that he regularly expresses on television[22] and in his editorials in Le Figaro, Éric Zemmour situates himself considerably on the Right of the political spectrum, though he also claims not to vote according to right-wing or left-wing politics.[23][24] He declares himself to be of the Gaullist or Bonapartist tradition[24][25][26] while acknowledging the relevance of Marxist analyses, particularly concerning the sources of profit in capitalism, including immigration. According to him, capitalism destroys traditional structures like the family in order to impose the rule of the market, an upheaval that has been particularly notable since the events of May 1968.

He takes a conservative stance on social issues, and is also resolutely anti-liberal on economic issues. He thus identifies himself as a reactionary, in opposition to a society that deconstructs social order, in particular the family and traditions, in the service of a false goal: liberating the individual who in reality finds himself isolated and reduced to the sole status of a consumer. He presents reaction as subversive, in light of the fact that progressives, today dominant in the fields of culture and media, cannot claim to criticize the established order since they themselves constitute this order and fix its norms.[27]

Economically anti-liberal, his disapproval of free trade drives him to oppose European federalism[28] and the European Union, which he considers to be clearly in favor of the free movement of goods and in deep conflict with the French social model. According to him, because of the European Union, the left, like the right, cannot help but apply "the same economic policy, social liberalism or liberal socialism"[29] because, in the words of Philippe Séguin, "right and left are retailers of the same wholesaler, Europe."[30]
Humanitarian intervention and the doctrine of human rights

Éric Zemmour often expresses opinions that he describes as "anti-human-rights-doctrine", thus bringing himself in opposition to some politicians (Bernard Kouchner), writers (Bernard-Henri Lévy), and organizations advocating the right to humanitarian intervention, which he considers to be a form of neocolonialism.[31]
Immigration, the notion of race, and anti-racism
Immigration and assimilation

A member of the French assimilationist tradition, Éric Zemmour strongly opposes immigration and the current model of integrating immigrants which he considers to be too lenient[32] in comparison to its predecessors. In November 2008, he gave an interview to the monthly Le Choc du mois where he compared immigration to a "demographic tsunami"[33] He has also come out in favor of the Thierry Mariani amendment, which would require genetic tests in order to qualify for family reunification.[34] On numerous occasions he has declared that he is in favor of assimilation, even if he himself considers it "neurotic." In particular, he expresses a nostalgia for the era of his youth, the 1960s, when there was a cultural unity.

All his recurring views on the theme of immigration, as well as his virulent attacks against certain organizations (DAL and SOS Racisme in particular) are regularly the subject of controversy.
Comments on race

Éric Zemmour declared on Arte on November 13, 2008—while he was on the show Paris/Berlin: the debate [35] hosted by Isabelle Giordano—that blacks and whites belonged to two different races and that this difference was discernable by skin color, without ranking them hierarchically. He asserted that Melanesians and Antilleans belonged to the same race. "If there is no such thing as race, there is no such thing as intermixing." He continued, "The sacralization of race during the Nazi period and earlier has been followed by the negation of race. And to me, they're both equally ridiculous."

The philosopher Vincent Cespedes, who was on the show, exercised his right of reply by writing up a response on the website of Arte[36] and responded to the "Zemmourists" on his blog.[37] Following a number of controversies on the Internet as a result of his comments, Zemmour also published a reply in the weekly Vendredi.[38]

Faced with the general outcry caused by the views expressed by Éric Zemmour during the show, the deputy manager of programs for the Arte channel explained on Télérama: "I did not think he would express himself in such a clumsy way! Our channel, of course, is not associated with Zemmour's views... we'll ask him the question before we invite him again!"[39]

On another occasion, Zemmour lamented that the "white proletariat" is "helpless before the 'ostentatious virility of their black and Arab competitors seducing numerous young white women.'"[40]
Anti-racism

Zemmour says he would like to put on trial the anti-racism of the 1980s,[41] which he considers, along with feminism, to be a "bien-pensant cause" derived from the "milieu of French and Western pseudo-elites" that the people will not follow in the least.[4] He says that it was especially after having "read Pierre-André Taguieff," known for his positions and work on the Nouvelle droite and anti-racism that he "understood that anti-racist progressivism was the successor of communism, with the same totalitarian methods developed by the Comintern during the 1930s."[42] According to him, anti-racism is a tactic initiated by François Mitterrand to make people forget the Left's turn to economic liberalism in 1983. Anti-racism would be an ideology implemented by former leftists who had had to give up their illusions. With immigrants, these people had found a kind of alternative revolutionary people.[4]
Proceedings for racial defamation and conviction for provocation to racial discrimination

The International League against Racism and Anti-Semitism (LICRA) decided to launch legal proceedings against Éric Zemmour for his views after the March 6, 2010, broadcast of Salut les Terriens presented by Thierry Ardisson, where he promoted his book Mélancolie française. He declared during the show that: "French people with an immigrant background were profiled because most traffickers are blacks and Arabs... it's a fact."[43] The same day, he assrted on France Ô that employers "had the right to refuse Arabs or Blacks.".[44] The Club Averroes[45] and the MRAP submitted the case to the conseil supérieur de l'audiovisuel[46][47] after the legal proceedings brought by LICRA. Éric Zemmour was supported by several people, including the founder of Reporters Without Borders and journalist Robert Ménard.[48]

On March 23, 2010, he wrote a letter to LICRA[49] explaining his views. In this letter he noted particularly the views of Christian Delorme before a parliamentary commission of the French Senate.[50] He also cited the book L'Islam dans les prisons by Farhad Khosrokhavar, who confirmed the figure of 70 or 80% of "Muslims in prison" estimated in a survey commissioned by the Ministry of Justice. The editorship of L'Express noted that Farhad Khosrokhavar estimated the number of Muslim prisoners in certain prisons close to so-called sensitive districts as between 50% and 80% and that there were no official national statistics on the subject.[51]

MRAP deplored the fact that ethnic origins (and not social situation) were being compared with the rate of criminality, and that all persons who shared the same ethnic origins were being exposed to suspicions of being potential criminals, and that it was their common origin which was being presented as "criminogenic." MRAP thus decided to take the issue before the courts because according to it "by linking the misdeeds of these persons to their ethnic origins—and not to the process of social marginalization, the concentration of poverty in certain areas, to what some in fact call a 'ghettoization'—the journalist injured a group of persons defined by their ethnic origins.[52]

Benoist Hurel, Assistant General Secretary of the Syndicat de la magistrature, accused the views of Éric Zemmour of being "stigmatizing" and "proto-racist", denouncing the link between skin color and criminality as "not corresponding to reality."[53] On the other hand, the senior judge Philippe Bilger supported the views of the journalist and asserted concerning traffickers that "many of them are blacks and Arabs."[54][55] (which resulted in the summoning of Philippe Bilger by the Attorney General of Paris, François Falletti.)

On March 30, 2010, Éric Zemmour was ordered by SOS Racisme to appear in court on June 29, 2010, where he "will have to answer for the crimes of racial defamation and incitement to racial hatred.[56] Despite his summons before the Seventeenth Criminal Court of the Superior Court on this day, the trial was postponed to the 11th, 13th, and 14th of January 2011 due to the proliferation of civil action filings, among which were a number of anti-racist organizations.[57] Moreover, these views and the trial were given international scope by an article devoted to them and to Zemmour in The New York Times in February 2011.[58] During the trial, Zemmour received testimony in his favor from the journalist Robert Ménard, his fellow columnist Éric Naulleau, the writer Denis Tillinac, the politician Claude Goasguen and the essayist Xavier Raufer.

On February 18, 2011, the Seventeenth Criminal Court of Paris sentenced Éric Zemmour to a suspended fine of €2,000 for the views expressed on France Ô, the fine being divided between two judgments equally: the first judgment concerning the proceedings brought by SOS Racisme, LICRA, and the MRAP and a second judgment concerning those brought by UEJF and J'accuse. The court concluded that the polemicist had justified an unlawful discriminatory practice—discrimination in hiring—in presenting it as legitimate. On the other hand, he was released from the proceedings for racial defamation for the views presented on the show Salut les Terriens, which were judged "shocking" but not "defamatory."

Moreover, in addition to the fine, the first judgment sentenced him to pay €1,000 in damages and interest and €2,000 in legal costs to each of the three organizations (totalling €9,000) and the second sentenced him to pay one euro to each of the civil parties and €750 in legal costs (totalling €1,502).[44][59]

On March 2, 2011, invited by Hervé Novelli[60] and given an ovation by the members of parliament from the UMP[61] at the national convention of The Reformers, Éric Zemmour suggested doing away with the laws on racial discrimination, the memorial laws, prosecutions by anti-racist organizations and subsidies to them in a speech to the UMP members of parliament.[62]

On March 5, 2011, some voices were raised against Zemmour and called for Rémy Pflimlin, the CEO of France Télévisions, to suspend Zemmour's collaboration with France 2.[63] The President of SOS Racisme, Dominique Sopo, wrote him a letter and demanded sanctions,[64] after which it was the turn of the General Confederation of Labor[65] to demand a reaction from Pfimlin.
Anti-feminism and "gay ideology"

In Le Premier sexe,[66] he claims the existence of the "devirilization" of society during the 20th century and asserts that women and homosexuals have been used as a reserve army to satisfy modern capitalism's need for consumers.[67] He accuses feminists of being demagogues and verging into political correctness in denying or rejecting the history of French society and psychological work of Freud: "I note only that Freud is vehemently rejected today by all the bien-pensants, feminists, and other activists for same-sex parents, etc."[68] He believes that man is by nature a sexual predator who uses violence.[69] In a parallel to this definition of virility as sexual predation, he believes that certain eras defined the role of women better than others.[70]

He believes the "gay ideology" to be one of the main means used to invite "man to become a woman like the others," to adopt the behavior of women.[25] In his book Petit Frère, a character ponders the place to be given to homosexual individuals: "In every traditional society, founded on shame and secrecy, respect for life, and the fear of death, "gays" would have been stigmatized and isolated, like the lepers of old." The author does not fail, afterwards, to explain that these are the views of characters in a novel.

In a column in Le Monde, Caroline Fourest claimed that Zemmour's views on feminism and the "gay ideology" "were worthy of the Club de l'Horloge.".[71]
Publications
Non-fiction

 1995: Balladur, immobile à grands pas, Grasset ISBN 978-2-246-48971-9
 1998: Le Livre noir de la droite, Grasset et Fasquelle ISBN 978-2-246-56251-1
 1998: Le Coup d'État des juges, Grasset et Fasquelle ISBN 978-2-246-52551-6
 1998: Une certaine idée de la France, collectif, France-Empire ISBN 978-2-7048-0872-4
 2000: Les Rats de garde, en collaboration avec Patrick Poivre d'Arvor, Stock ISBN 978-2-234-05217-8
 2002: L'Homme qui ne s'aimait pas, Balland ISBN 978-2-7158-1408-0
 2006: Le Premier Sexe, Denoël, ISBN 978-2-207-25744-9 – republished J'ai lu, 2009
 2010: Mélancolie française, Fayard /Denoël ISBN 978-2-213-65450-8 – republished Le Livre de poche, 2011.
 2011: Z comme Zemmour, Le Cherche midi ISBN 978-2-7491-1865-9
 2012: Le Bûcher des vaniteux, Albin Michel ISBN 9782226240248
 2013: Le Bûcher des vaniteux 2, Albin Michel ISBN 9782226245410
 2014: Le Suicide français, Albin Michel ISBN 9782226254757
Novels
 1999: Le Dandy rouge, Plon ISBN 978-2-259-19058-9
 2004: L'Autre, Denoël ISBN 978-2-207-25496-7
 2008: Petit Frère, Denoël ISBN 978-2-207-25668-8 – republished. J'ai lu, 2009
Prizes
 Prix de la Liberté d'expression 2010 (Enquête & Débat)
 Prix du livre incorrect 2010
 Prix Richelieu 2011 (Association de Défense de la langue française)
In fiction
In the alternate history novel by Frédéric Deslauriers (2011), Les Deux-Cents jours de Marine Le Pen, in which Marine Le Pen wins the 2012 French presidential election, Éric Zemmour becomes minister of Culture and Communication.[72]
Books on Éric Zemmour
 Chems-Eddine Hafiz, De quoi Zemmour est devenu le nom, Éditions du Moment, Paris, 2010, 128Template:Nb p. ISBN 978-2-35417-107-0
 Mohamed Sifaoui, Éric Zemmour, une supercherie française, Armand Colin, Paris, 2010, 251Template:Nb p. ISBN 978-2-200-25559-6
External links
 Blog collecting videos of Zemmour's media appearances
 Selection of videos of Zemmour
 New York Times, French Provocateur Enters Battle Over Comments
Notes and references
 (French) Zemmour et Naulleau: les snipers du PAF à l'antenne le 23 septembre
 (French) Les Grandes Gueules, January 7, 2008, video: "I come from North Africa. My ancestors were Berber Jews... They lived with the Arabs for 1,000 years."
 According to the January 7, 2008, Grande Geules program, published on the blog of Grandes Geules, Éric Zemmour was invited at 1 pm to present his book Petit Frère
 (French) Nicolet, Laurent (July 14, 2008), Entretien Éric Zemmour, Migros Magazine
 (French) Éric Zemmour: "I am not asking for the francization of surnames", Article in L'Express by Laurent Martinet, published on March 11, 2010: "I was born in Montreuil in Seine-Saint-Denis. I am therefore not an immigrant.. and my parents were French. But my origins are indeed Berber and my name does indeed mean 'olive' in Berber."
 (French) Monnier, Vincent (February 7, 2008), Éric Zemmour: passé recomposé, Le Nouvel Observateur
 (French) Klein, Klara (June 10, 2006), Le mâle être, Le Soir
 (French) Mpome, Suzanne, Interview d'Éric Zemmour (seconde partie)
 Who's Who in France
 (French) Éléments d'information sur les membres du jury 2006
 (French) L'infime regret de Karl Zéro, interview with Carlos Gomez, published on April 8, 2008, in Journal de Dimanche
 (French) Talk with the author by Christophe Dickès, Éric Zemmour: Mélancolie française ou l'idéal romain dans notre Histoire, on Canalacademie.com, uploaded March 18, 2010.
 (French) "Ruquier: " Pourquoi je me sépare de Naulleau et Zemmour "". leparisien.fr. May 27, 2011.
 (French) "Le grand débat". http://www.histoire.fr. 2009.
 (French)Aurelie Demarcy (January 4, 2012). "Eric Zemmour: " Je ne suis pas un provocateur "". toutelatele.
 (French) "Zemmour et Naulleau: les snipers du PAF à l'antenne le 23 septembre". premiere.fr. August 30, 2011.
 (French) Dufay, François (June 7, 2002), La fronde des intellos, Le Point
 (French) Le Bohec, Jacques (2004). L'Harmattan, ed. L'implication des journalistes dans le phénomène Le Pen. p. 103. ISBN 978-2-7475-7020-6.
 (French) April 21, 2009, edition of Le Monde
 (French) Interview with the singer Youssoupha in Le Parisien on March 21, 2009
 (French)"E.Zemmour fait condamner un rappeur". Le Figao.fr. October 26, 2011. Retrieved August 9, 2013.
 Notably Ça se dispute and On n'est pas couché.
 On n'est pas couché on September 8, 2007.
 Éric Zemmour answer questions online on L'Express
 Interview with Éric Zemmour by Nicky Depasse on Nostalgie Belgique on June 17, 2007.
 Jean Sévillia, « Zemmour. Feu sur les idées reçues », Le Figaro, February 26, 2010
 (French) Zemmour, Éric (October 12, 2007), Immigration: le réel interdit, Le Monde.
 Recurring themes on Ça se dispute and in his editorials in Le Figaro, and set forth in particular during his interview with François Bayrou in On n'est pas couché on December 1, 2007.
 Ça se dispute, i>Télé, September 2007
 Interview with François Bayrou on the TV show On n'est pas couché on December 1, 2007.
 (French) Zemmour, Éric (November 11, 2007), Nicolas Sarkozy ou le soixante-huitard malgré lui, Le Figaro
 Fabrice Madouas, « Éric Zemmour: "La droite a perdu ses repères" », Valeurs actuelles, March 25, 2010.
 Interview in Le Choc du mois no. 27, November 2008.
 Ripostes, France 5, September 23, 2007.
 Paris/Berlin: le débat, transcript of the November 13, 2008, show.
 (French) Response of Vincent Cespedes
 (French) Vincent Cespedes répond aux zemmouristes, December 7, 2008.
 (French) Polémique sur les races: Zemmour répond aux internautes.
 Thierry Leclère, « Affaire Zemmour: Arte sort enfin du silence », in Télérama no. 3076, December 18, 2008 [1].
 Cypel, Sylvain. "Deciphering the Quenelle." New York Times. 23 January 2014. 23 January 2014.
 Interview with Éric Zemmour by Monique Atlan on the show "Quelle étagère...", January 14, 2008
 Éric Zemmour, Immigration: le réel interdit, Le Monde, October 12, 2007.
 La LICRA va poursuivre en justice Éric Zemmour, March 16, 2010, on lemonde.fr
 Eric Zemmour condamné pour provocation à la discrimination raciale
 AFP, « Respects veut voir Zemmour en banlieue »,Le Figaro, March 12, 2010
 AFP, «Zemmour: le MRAP en appelle au CSA », Le Figaro, March 9, 2010.
 AFP, « Propos d'Éric Zemmour: le CSA saisi », Le Figaro, March 11, 2010.
 « Robert Ménard défend Eric Zemmour dans l'émission « C' à dire » sur France 5 », Novopress.info, March 29, 2010.
 lettre à la LICRA
 AgoraVox Et si l'affaire Zemmour faisait réfléchir?
 Eric Zemmour: "Je ne demande pas la francisation des noms" – L'EXPRESS
 MRAP
 Affaire Zemmour-Bilger: "des propos aberrants" on the website of TF1.
 Philippe Bilger, « Éric Zemmour ou le trublion officiel », March 17, 2010
 « Un haut-magistrat défend les propos controversés de Zemmour », leParisien.fr, 24 mars 2010.
 Éric Zemmour assigné le 29 juin par SOS Racisme, leparisien.fr
 « Le procès Zemmour renvoyé au mois de janvier » on the website FranceAntilles.fr
 French Provocateur Enters Battle Over Comments in The New York Times on February 11, 2011.
 (French) Eric Zemmour condamné pour provocation à la discrimination raciale, 20 minutes.fr, February 18, 2011
 L'invitation de Zemmour à un débat de l'UMP indigne SOS Racisme
 Eric Zemmour ovationné par les élus UMP
 Zemmour expose sa liberté d'expression à l'UMP
 Rémy Pflimlin ne désavoue pas Éric Zemmour.
 SOS racisme attends des sanctions contre Zemmour
 Lettre ouverte de la CGT
 (French) Vincent Cespedes (2006), Mais pourquoi est-elle si méchante?, Compte-rendu du philosophe, retrieved August 25, 2008
 (French) Laure Joanin (2006), Interview de Eric Zemmour, Actualite du Livre.
 (French) Cali Rise (April 6, 2006), Interview Éric Zemmour, Impudique Magazine
 Le Premier sexe, pp. 32 et 33.
 Le Premier sexe, p. 67.
 Caroline Fourest, « Les petits calculs d'Eric Zemmour », Le Monde, March 26, 2010.
 Frédéric Deslauriers, Les Deux-Cents jours de Marine Le Pen, Plon, 2011, pages 20–21.

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Éric Zemmour (Montreuil, 31 agosto 1958) è un saggista e giornalista francese.
Dal 1996 lavora per il quotidiano Le Figaro.
È anche un autore critico della femminilizzazione della società, tesi esposta nel libro Le Premier sexe, pubblicato in Italia col titolo L'uomo maschio per le Edizioni Piemme.
Indice.
 1 Pensieri chiave
 1.1 L'uomo maschio
 2 Opere
 3 Altri progetti
Pensieri chiave
L'uomo maschio
Nel libro "L'uomo maschio", Zemmour parla della "castrazione" degli uomini voluta dalla società degli ultimi 10-20 anni. Accusa femministe, donne e anche gli uomini di cavalcare il politicamente corretto, sopprimendo le vere pulsioni maschili, dimenticando la storia della Francia ed i lavori di Freud.
Crede che l'ideologia "gay" abbia preso piede anche come intermediario per scardinare la situazione e convincere "l'uomo a diventare una femmina come le altre".
Sempre come prova della "femminiliazzazione" cita la visibile proliferazione del ricorso all'estetica maschile.
Ad esempio cita il concetto di "coppia" come concetto esclusivamente femminile, estraneo alla vera natura dell'uomo a cui è stato imposto ed al quale ormai anche l'uomo crede.
« L'essere umano è molto primitivo. Abbiamo un cervello arcaico, rettile. Dobbiamo tenerne conto. A volerlo negare, creiamo generazioni di impotenti, di omosessuali e di divorziati. »
(Zemmour a Radio Courtoisie, 26/3/2010)
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 Éric Zemmour nació el 31 de agosto de 1958 en Montreuil-sous-Bois (Seine-Saint-Denis, Francia). Es un periodista político francés, vinculado hoy al diario Le Figaro.
Índice
 1 Vida
 2 Posiciones políticas
 2.1 Asimilación e islamismo
 2.2 Intervención militar en Libia
 2.3 Bodas gay
 2.4 Antifeminismo
 3 Obras
 3.1 Ensayos
 3.2 Novela
 4 Referencias
Vida
Hijo de judíos franceses de Argelia, sus padres se instalan en la metrópolis francesa tras la guerra de independencia de Argelia. Nacerá en la ciudad de Montreuil colindante con París, está casado con Mylène Chichportich. Tras obtener su diploma del Instituto de Estudios Políticos de París, intentó ingresar en la Escuela Nacional de Administración. Por aquel entonces empezó a colaborar en el periódico francés Le Quotidien de Paris, el cual estaba bajo la dirección de su fundador, Philippe Tesson. Cuando este periódico desaparece en el año 1994, se convierte en editor en InfoMatin (1994 -95). Asimismo contribuía en el Globe Hebdo, un poco antes de vincularse al diario Le Figaro en 1996 como periodista político. Desde Septiembre 2011 anima un programa semanal llamado Zemmour et Naulleau.
Es también el autor de los retratos de Jacques Chirac y Édouard Balladur y de ensayos políticos. En 2006 publicó Le Premier Sexe (El primer sexo).
De septiembre 2006 a junio 2011, aparece en el talk show de Laurent Ruquier, On n'est pas couché "No estamos acostado"del cual será expulsado tras una polémica que crea su intervención en un debate televisivo.1
Posiciones políticas
Eric Zemmour es un ferviente opositor del neoliberalismo europeo,2 también se declara soberanista3 y en contra del derecho de injerencia. Seran sus posicionamientos sociales los que más controversia crearán. Está contra la emigración no controlada y contra el derecho a casarse de los homosexuales. Se define a si mismo como reaccionario y en la derecha del expectro político, si bien considera que derecha e izquierda tienen una misma política económica.
Asimilación e islamismo.
Se posiciona por un mayor control de la emigración, y totalmente opueto al modelo anglosajón multiculturalista. Para Zemmour, los migrantes, deben adquirir los usos y costumbres del país en que se instalan.4 En la misma línea de ideas, se opone al uso en el espacio público, de símbolos de apartenencia religiosa. Considera que el islamismo está rompiendo los valores republicanos.
Intervención militar en Libia
Consideró la intervención en Libia como una intervención neocolonial. Parafraseó al ex-ministro de asuntos exteriores francés Roland Dumas, argumentando que "nunca se ha visto los países pobres, intervenir en los asuntos de los países ricos".
Bodas gay
A la llegada de los socialistas al poder en 2012, se leva a las cortes francesas el proyecto de ley que instauraba el derech de boda para los homosexuales. El proyecto de ley creó una enorme conmoción en la sociedad, el periodista estuvo del lado de los opositores.5 En la misma línea denuncia la teoría del género y su conversión en dogma en la educación francesa.
Antifeminismo
Éric Zemmour es el autor de un libro crítico con el feminismo imperante titulado Le Premier Sexe, donde declara que algunas corrientes feministas actuales quieren castrar a los hombres y defiende un modelo masculino que no se pliegue a los postulados de un movimiento que lo desprecia sistemáticamente, acusando al feminismo de tener consecuencias nefastas para la sociedad. Acusa a aquellos hombres que están en contra de lo que propugna (como Francis Huster) de hacer demagogia y de negar la historia de la sociedad francesa o los trabajos sobre la psicología de Sigmund Freud. Por el contrario, recibió buenas críticas por el coraje de sus opiniones por parte de algunos, como Franz-Olivier Giesbert.
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Éric Zemmour (* 31. August 1958 in Montreuil-sous-Bois bei Paris) ist ein französischer Journalist und Autor jüdisch-algerischer Herkunft. Er arbeitet als Redakteur bei der Zeitung Le Figaro.
Inhaltsverzeichnis
 1 Leben
 2 Privat
 3 Publikationen
 4 Weblinks
 5 Einzelnachweise
Leben
Éric Zemmour wurde in Montreuil-sous-Bois als Sohn von Roger und Lucette Zemmour geboren. Nach dem Abschluss am Institut d'études politiques de Paris unternahm Zemmour zwei erfolglose Versuche, an der École nationale d'administration aufgenommen zu werden. Er arbeitete dann beim Le Quotidien de Paris. Später kam er zu Info-Matin und schrieb für Globe Hebdo, ein wöchentliches Nachrichtenmagazin. 1996 wurde er politischer Kolumnist bei Le Figaro. Zemmour schrieb außerdem Biografien von Jacques Chirac und Édouard Balladur und einige politische Essays.
Zemmour sorgte mit Äußerungen über arabische und schwarze Einwanderer vor allem in Frankreich für Aufsehen.[1] Im Februar 2011 wurde er in Paris wegen Aufstachelung zum Rassenhass zu einer Geldstrafe verurteilt. Anders als oft berichtet war der Grund dafür nicht seine Bemerkung, Einwanderer würden häufiger von der Polizei kontrolliert, weil die „Mehrheit der Drogendealer Schwarzer oder Araber" seien.[2] Am selben Tag hatte er im Sender France Ô erklärt, seiner Meinung nach hätten Arbeitgeber „das Recht, Araber oder Schwarze abzulehnen", was nach Meinung des Gerichts „eine illegale diskriminatorische Praxis rechtfertigt".[3]
Privat
Eric Zemmour ist mit Mylène Chichportich verheiratet und hat zwei Söhne und eine Tochter.
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la omosessualizzazione della società, per una nuova distruzione sodomitica del genere umano! Non credo che gay a livello individuale e a livello corporativo siano colpevoli di qualcosa, se, non si sono resi conto di essere stati strumentalizzati dai poteri forti e dai poteri occulti: la usurocrazia rothschild, per distruggere il genere umano!
Giustamente, i gay sono persone dalla emotività ferita, per gli insulti, ESCLUSIONI, INGIUSTIZIE, a cui sono stati sottoposti.. ma, loro non devono sospettare che quando noi combattiamo la ideologia imperialistica rgime GENDER, noi abbiamo un disprezzo nei loro confronti.. perché questa è la verità: "noi non possiamo salvare il genere umano senza di loro!" SE, QUESTA: INTESA ACCORDO SOCIALE: NON VERRà RAGGIUNTO? PRESTO, VERRà MAOMETTO, MOLTO PRESTO E TAGLIERà LA TESTA A TUTTI!
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http://edintorni.net/related/service/redirect/?ac=ilfoglio&ch=1&rf=http%3A//www.ilfoglio.it/articoli/v/122454/rubriche/apple/tim-cook-apple-quando-il-potere-forte-gay.htm
La minoranza egemone.
Orgoglio omosex, diritti civili e corpo delle donne. Conversazioni.
di Nicoletta Tiliacos | 01 Novembre 2014. La sua omosessualità non è mai stata un mistero, ma già nel 2011, quando a cinquant'anni Tim Cook raccolse l'eredità di Steve Jobs, il giornalista finanziario Felix Salmon, nel suo blog sulla Reuters, si chiedeva se l'informazione che lo riguardava fosse davvero così importante. E rispondeva di sì: era importante sapere che Cook diventava, nel suo nuovo ruolo, "il gay più potente del mondo".
ARTICOLI CORRELATI Il matrimonio gay trionfa ancora in America con l'attivismo mascherato di Kennedy Quando il potere forte è gay "Sono fiero di essere omosessuale e considero la mia omosessualità tra i più grandi doni che Dio mi ha dato… essere gay mi ha dato una più profonda comprensione di ciò che significa essere in minoranza e mi ha fornito una finestra sulle sfide che le persone in altri gruppi di minoranza fanno tutti i giorni". Fierezza, sfida, minorità, opportunità: l'americano tranquillo, padrone di una delle aziende più importanti del mondo, diventa testimonial stellare delle battaglie Lgbt. Dignità e nozze gay, lotta alle discriminazioni e "omogenitorialità": davvero tutto si tiene? Jacopo Coghe, presidente della Manif pour tous Italia, dice che "l'appello ai buoni sentimenti di Cook è l'altra faccia di una medaglia che chiama 'uguali diritti' qualcosa che avalla la lesione di altri diritti. Se significasse solo pari dignità delle persone, sarebbe fuori discussione. Ma nei 'nuovi diritti', di cui le rivendicazioni Lgbt sono parte, la posta in gioco sono i bambini, la filiazione, la generazione da un uomo e una donna: tutto questo è sotto attacco, e anche Cook dimentica che, molto prima delle religioni, l'unione feconda riguarda uomo e donna".
Emma Fattorini, senatrice del Pd e prima firmataria di una proposta di legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso, crede però che "non bisognerebbe farsi paralizzare dalla paura del 'piano inclinato'. La lettera di Cook dice, in modo molto americano, alcune cose di buon senso insieme con altre più discutibili. Sono convinta che debba esserci una legge sulle unioni omosessuali, e che parlando di dignità delle persone bisognerebbe partire dalla solita domanda: quand'è che il mio diritto aggredisce il tuo? In questo modo – tagliando gli estremi, i totalmente chiusi a qualsiasi ipotesi di unione civile omosessuale e quelli del matrimonio gay – già si escludono ipotesi come l'utero in affitto, che lede certamente la dignità del corpo femminile".
Aurelio Mancuso, anche lui del Pd, militante del movimento omosessuale italiano e presidente di Equality, è convinto che "ogni omosessuale abbia il proprio punto di vista, anche se siamo abituati a vedere le diversità di opinione assorbite dalla cultura dominante della comunità gay politicizzata, per cui 'devi' essere a favore del matrimonio e della maternità surrogata. E' positivo che Cook parli di dono, che rivendichi la dignità. Non credo però che certe rivendicazioni ne facciano parte. Sono per le unioni civili che equiparino le coppie omosessuali a quelle eterosessuali, ma penso anche che la maternità surrogata, per esempio, sia lesiva del corpo delle donne, che sia usata da coppie gay o da coppie etero". Mancuso aggiunge che "una lettera come quella di Cook in Italia sarebbe impensabile, a pari livello di responsabilità e di potere. Qui esiste una classe dirigente omosessuale che non ha bisogno di diritti, perché preferisce il privilegio dell'invisibilità. E poi l'America ha avuto Obama. Durante il suo madato da dieci sono diventati trentadue gli stati americani che riconoscono le nozze gay. In America le lobby sono una cosa seria".
Il giornalista Daniele Scalise, per molti anni rubrichista del Foglio e autore di "Lettera di un padre omosessuale a sua figlia" (Rizzoli), dice che di fronte alla lettera di Cook ha avuto una reazione quasi desolata: "Possibile che ce ne sia ancora bisogno? Possibile che un signore di quell'età, di quell'esperienza, di quel ruolo economico e politico, debba usare toni che rimandano alla nera Rosa Parks che lotta per sedersi sull'autobus nella parte riservata ai bianchi? Detto questo, anche io penso che per me l'omosessualità sia stato un dono divino. Ma penso anche che a essere un dono divino sia la condizione umana".
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/122487/rubriche/tim-cook-gay-la-minoranza-egemone.htm
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 Mario Mauro • 18 giorni fa
Immagino nessuno neghi che da noi è avvenuta la stessa cosa, in peggio. Le università americane hanno avuto una parte fondamentale, certo, nel restituirci con gli interessi le teorie della Scuola marxista-rivoluzionaria di Francoforte, che avevano incantato le giovani élites americane timorose, appunto, di non essere all'avanguardia. Quest'ultimo meccanismo applicato alle masse è stato deleterio.
Resta da sperare che la Francia si risvegli anche al di là della sua parte cattolica
tradizionalista e isoli quelli che la danneggiano. Forse noi portremmo copiarla, chissà. Ma temo sia improbabile sia per loro che, ancor più, per noi cattolici romani e in gran parte kasperiani.
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/121919/rubriche/suicidio-francese-raccontato-da-eric-zemmour-bestseller.htm
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Il "suicidio francese" raccontato da Eric Zemmour è già un bestseller
di Nicoletta Tiliacos | 16 Ottobre 2014. Roma. Perfino il feuilleton autobiografico di Valérie Trierweiler ha dovuto cedere il primato nelle classifiche dei libri d'oltralpe all'ultimo pamphlet di Eric Zemmour: ebreo francese di origine algerina, campione del politicamente scorretto, opinionista del Figaro e animatore di trasmissioni radiofoniche di leggendaria irriverenza (in Italia, Piemme ha pubblicato il suo "L'uomo maschio", critica della società "femminilizzata", dove essere maschi è un disvalore così come lo è essere francesi di nascita rispetto all'immigrazione islamica). Uscito da una decina di giorni, "Le suicide français. Les 40 années qui ont défait la France" (Albin Michel, 544 pagine, 22,90 euro), viaggia al ritmo di cinquemila copie al giorno. In ottanta capitoletti, ognuno dedicato a un avvenimento significativo, piccolo o grande (l'uscita di un certo libro o di un film, così come l'approvazione di una legge o il Trattato di Maastricht) vi si ripercorrono gli anni dal 1970 al 2007. "E' ora di decostruire i decostruzionisti", dice Zemmour nell'introduzione. Vuole mostrare come l'epoca infelicissima attraversata dalla République ("République-Potemkin", la definisce) sia dovuta alla vittoria, nei fatti e soprattutto nell'interpretazione dei fatti, delle istanze del Sessantotto.
Altro che "rivoluzione mancata". A dettar legge da De Gaulle in poi, scrive Zemmour, è stato il "trittico: derisione, decostruzione, distruzione", che ha minato "le fondamenta di tutte le strutture tradizionali: famiglia, nazione, lavoro, stato, scuola. L'universo mentale dei nostri contemporanei è diventato un campo di rovine. Il successo intellettuale delle scienze umane ha distrutto tutte le certezze. Come aveva previsto nel 1962 Claude Lévi-Strauss, 'scopo ultimo delle scienze umane non è costruire l'uomo, ma dissolverlo'".
Se è vero che la storia la scrivono i vincitori, afferma Zemmour, non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che in Francia la "rivoluzione mancata" ha stravinto. I rivoluzionari del Sessantotto non riuscirono a prendere il potere politico, ma quella disfatta solo apparente li ha salvati: "Lo stato fu salvato ma non la società" e anche se "il maggio del Sessantotto non è riuscito a rovesciare il regime, ha conquistato la Società a detrimento del Popolo". Scrive Zemmour: "La V Repubblica fu mantenuta, ma l'edificio era lesionato, minato dall'interno, reso un po' alla volta inservibile (…) un''evoluzione delle mentalità' condotta tambur battente ha svuotato a poco a poco della sua sostanza lo spirito della Repubblica gollista, nonostante siano rimaste intatte le apparenze istituzionali". Oggi, aggiunge l'autore, la Francia è visibilmente "il malato d'Europa", alle prese con il declino, con la perdita di competitività e di prestigio delle sue istituzioni militari e diplomatiche, afflitta dal degrado "della scuola, della cultura, della lingua, del paesaggio, della sua stessa cucina". Il luogo del delitto va dunque rintracciato nella storia di quei quasi quarant'anni che vanno dal 1970 al 2007, durante i quali si è consumata "una decostruzione gioiosa, sapiente e ostinata dei più piccoli ingranaggi che avevano edificato la Francia". Quella narrata in ottanta voci dal polemista è dunque la "storia di uno spossessamento assoluto, di una disintegrazione inaudita; di una dissoluzione nelle 'acque gelide' dell'individualismo e dell'odio di sé", spiegabile con quello che l'autore definisce la "nostra passione smodata per la rivoluzione, che ci ha accecati e sviati. Ci è stato inculcato che la Francia è nata nel 1789, mentre aveva già più di mille anni dietro di sé". E poi c'è stato un prima e un dopo '68. Un prima demonizzato come "bianco, patriarcale e xenofobo" e un esaltato dopo di una "Francia multicolore, aperta sull'Europa e al mondo, liberata delle sue catene ancestrali". Una Francia "di tutte le liberazioni, di tutte le insolenze, di tutte le minoranze".
"Le suicide français" non risparmia né sinistra né destra. A quest'ultima, rimprovera la sudditanza intellettuale, produttrice di indifferenziazione, anche dal punto di vista economico ma soprattutto sociale, rispetto alla famiglia politica opposta. Da Pompidou in poi, anzi, sia sotto Giscard d'Estaing sia con Chirac, nessuna alternanza tra destra e sinistra ha segnato un cambio di rotta nella vague decostruzionista che, sempre per dirla con Zemmour, ha "disfatto la Francia". Dall'inizio degli anni Settanta in poi, il timore di essere denigrati e di apparire retrogradi e passatisti ha dissuaso dal mostrarsi critici verso quei cambiamenti "di società" che, del tutto minoritari, sono riusciti a spacciarsi per inevitabili. E' per questa strada che si è arrivati in Francia al matrimonio gay e all'"Abcd de l'égalité" che contrabbanda la teoria del gender per "lotta agli stereotipi" nelle scuole, e anche alla "vittoria dell'internazionalismo sulle nazioni". Ad aver capito tutto prima di altri, scrive ancora Zemmour, era stato Jean-François Revel. Nel suo celebre "Né Marx né Gesù", ebbe l'intuizione di una rivoluzione degli individui che sarebbe nata nelle università americane e sarebbe passata per la "morte del padre. Di tutti i padri". E' per questo che Zemmour il libro lo ha dedicato al suo.
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"Le PS, qui jadis affirmait être l'avant poste de la défense des plus nobles valeurs démocratiques, se range du coté de la dictature de la pensée, et a demandé (et obtenu) l'annulation de la venue d'Eric Zemmour, invité par le Centre International De Deauville pour donner une conférence le 31 octobre. C'est à cela que l'on reconnait les prédateurs de la France, les ennemis de la liberté.La gauche use de tous ses réseaux pour ramollir le cerveau des Français, leur interdire de penser librement et, dans le cas d'Eric Zemmour, tenter de les empêcher de lire celui qui les dénonce."
http://www.dreuz.info/2014/11/acheter-le-livre-deric-zemmour-est-un-acte-de-resistance/#!prettyPhoto
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Vive Zemmjenitsyne!
zemmour   
Le 1 novembre 2014
Il y a chez Zemmour un petit quelque chose de Soljenitsyne.

Plus d'un mois après la sortie de son Suicide français, il défie toujours ses contradicteurs sur le podium du box-office littéraire, et – à l'heure du zapping accéléré – continue de faire grincer les dents, au sommet de l'État comme dans les salles de rédaction. Désemparés par le phénomène, politiciens et journalistes poussent la reductio ad hitlerum jusqu'au grotesque. Citons, pour preuve, la dernière sortie conjointe du Point et de l'ex-Nouvel Obs qui, par la plume de Patrick Besson et Bruno Roger-Petit, comparent Zemmour à l'écrivain et journaliste collaborateur, antisémite et ouvertement fasciste Lucien Rebatet! Pour le petit juif berbère de Drancy, ça fait beaucoup.

Puisque l'outrance est autorisée dès lors que l'on parle d'Éric Zemmour, profitons-en et allons-y de notre petite comparaison: il y a chez Zemmour un petit quelque chose de Soljenitsyne!

Souvenons-nous: en 1973, le grand écrivain russe Alexandre Soljenitsyne faisait éditer à Paris, qui était encore pour quelques mois une des capitales du monde libre, un ouvrage qui allait sonner le glas du totalitarisme communiste: L'Archipel du goulag. Ce livre-témoignage, écrit en prison entre 1958 et 1967, décrivait la cruelle réalité du système concentrationnaire soviétique, révélant au monde entier – et d'abord aux Russes qui disposèrent rapidement d'éditions clandestines – le visage hideux qui se cachait derrière le masque souriant de la propagande officielle.

Pour le régime totalitaire soviétique, ce ne fut plus alors qu'une question de temps. En 1978, un archevêque polonais nommé Karol Wojty?a devenait le pape Jean-Paul II et se faisait fort de poursuivre le travail de sape entrepris par Soljenitsyne. En 1980, un simple ouvrier du nom de Lech Wa??sa sortait de l'anonymat à l'occasion d'une grève des chantiers navals de Gda?sk et fondait un syndicat hors système, Solidarno??, qui allait largement contribuer à précipiter la chute du communisme en Pologne puis en URSS. À peine plus d'un quart de siècle après L'Archipel du goulag, il ne restait plus rien de l'invincible colosse rouge.

Avec son Suicide français, Éric Zemmour vient de convoquer à son tour le tonnerre et les Français, une nouvelle fois, ne s'y sont pas trompés; sa prétention à « déconstruire les déconstructeurs » n'est pas qu'une vaine formule. Comme Alexandre Soljenitsyne en son temps, il jette en effet une implacable lumière sur ce totalitarisme sirupeux qui étouffe la France: féminisme anti-masculin mais aussi anti-féminin, anti-racisme anti-français, mondialisme anti-démocratique et autres « ismes » aux apparences vertueuses mais aux conséquences désastreuses sont méthodiquement disséqués années après années, en commençant par le séisme de Mai 68. Sous le masque, là encore, le visage hideux du mensonge et de l'exploitation au profit d'un tout petit groupe d'apparatchiks.

Pour le système, c'est un coup qui peut s'avérer fatal: il le sait mais, comme le régime soviétique en 1973, ne peut déjà plus réagir avec toute la vigueur du passé. Soljenitsyne ne fut pas renvoyé au goulag, il fut seulement contraint à l'exil. Zemmour subit une attaque en règle des chiens de garde, mais il est plus que jamais à l'antenne. Et quand bien même il serait finalement ostracisé des médias, il y a fort à parier qu'il n'aurait guère plus de mal que Robert Ménard pour retrouver un moyen de servir les Français.
http://www.bvoltaire.fr/francoisfalcon/vive-zemmjenitsyne,135538?utm_source=La+Gazette+de+Boulevard+Voltaire&utm_campaign=4c508df27e
Alors vive le dissident Zemmjenitsyne!
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Éric Zemmour
il y a 19 heures · Modifié
"Avec son Suicide français, Éric Zemmour vient de convoquer à son tour le tonnerre, et les Français, une nouvelle fois, ne s'y sont pas trompés; sa prétention à « déconstruire les déconstructeurs » n'est pas qu'une vaine formule. Comme Alexandre Soljenitsyne en son temps, il jette en effet une implacable lumière sur ce totalitarisme sirupeux qui étouffe la France: féminisme anti-masculin mais aussi anti-féminin, anti-racisme anti-français, mondialisme anti-démocratique et autres « ismes » aux apparences vertueuses mais aux conséquences désastreuses sont méthodiquement disséqués années après années, en commençant par le séisme de Mai 68. Sous le masque, là encore, le visage hideux du mensonge et de l'exploitation au profit d'un tout petit groupe d'apparatchiks."
François FALCON
http://www.bvoltaire.fr/francoisfalcon/vive-zemmjenitsyne,135538?utm_source=La+Gazette+de+Boulevard+Voltaire&utm_campaign=4c508df27e
https://fr-fr.facebook.com/Zemmour.Eric
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"Il y a chez Zemmour un petit quelque chose de Soljenitsyne.
Plus d'un mois après la sortie de son Suicide français, il défie toujours ses contradicteurs sur le podium du box-office littéraire, et – à l'heure du zapping accéléré – continue de faire grincer les dents, au sommet de l'État comme dans les salles de rédaction.(…) Citons, pour preuve, la dernière sortie conjointe du Point et de l'ex-Nouvel Obs qui, par la plume de Patrick Besson et Bruno Roger-Petit, comparent Zemmour à l'écrivain et journaliste collaborateur, antisémite et ouvertement fasciste Lucien Rebatet! Pour le petit juif berbère de Drancy, ça fait beaucoup."
François FALCON
http://www.bvoltaire.fr/francoisfalcon/vive-zemmjenitsyne,135538?utm_source=La+Gazette+de+Boulevard+Voltaire&utm_campaign=4c508df27e-
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La gauche a trahi le peuple au nom des minorités. La droite a trahi le peuple au nom de la liberté, cette liberté mal comprise qui opprime le faible et renforce le fort. Cette liberté dévoyée qui contraint la laïcité à se parer de l'épithète positive pour se rendre acceptable aux yeux de tous les lobbies communautaires. La gauche a trahi le peuple au nom de l'égalité. L'égalité entre les parents et les enfants qui tue l'éducation; entre les professeurs et les élèves qui tue l'école; l'égalité entre Français et étrangers qui tue la nation.
Eric ZEMMOUR
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« Éric Zemmour est un néo-conservateur, allergique à toutes les conséquences de la culture post-68. Mais il est aussi peut-être un révélateur, un agitateur, et même un porte-voix pour ceux qui se taisent et n'osent pas aujourd'hui déclamer leur véritable pensée. »
PHILIPPE LABRO
Éric Zemmour
31 octobre
"Ce qui est drôle, c'est que ça ennuie tout le monde, la pensée unique. Mais pour des raisons assez complexes, on s'autocensure tous parce qu'on subit la tyrannie des minorités, comme Zemmour l'explique très bien. Ces minorités qui revendiquent les mêmes droits que la majorité. Elles ont une force agissante qui se met en place dès que vous les attaquez. Ce sont elles qui fabriquent le politiquement correct. »
Pascal PRAUD
Éric Zemmour
31 octobre
On incite Jean-Marie Le Pen (qui n'a jamais autant fréquenté les plateaux de télévision depuis vingt ans) à dire à quel point il est d'accord avec moi pour me coller l'étiquette lepéniste, une étiquette infamante pour les médias. Ce n'est pas infamant. Jean-Marie Le Pen, des gens ont voté pour lui. Donc, pour moi, il n'y a rien d'infamant. Mais dans le monde médiatique, c'est infamant. Suis-je allé trop loin? Je ne le pense pas. J'ai fait un livre pour raconter le pourquoi de la désagrégation française.
Eric ZEMMOUR
On prend un livre de 540 pages qui raconte l'histoire des 40 dernières années et qui traite de sujets variés. On prend sept pages sur Vichy, et on en profite pour essayer de me délégitimer. Il y a là une volonté délibérée de l'appareil médiatique, complètement perdu devant le succès du livre, qui ne parle que de ça pour me diaboliser.
Eric ZEMMOUR
Je suis né à Montreuil, mon grand père était cordonnier en Algérie. Je ne suis donc pas un immigré, et mes parents étaient français. Mais mes origines sont en effet berbères et mon nom signifie en effet olivier en berbère.
Eric ZEMMOUR
Éric Zemmour a partagé un lien.
31 octobre · Modifié
"L'art moderne a remplacé la religion, selon Karl Marx. Il sert, pour le pouvoir, d'opium du peuple et, pour nos dirigeants, de suprême dérivatif thérapeutique."
Philippe BILGER
http://www.bvoltaire.fr/philippebilger/t-on-droit-pas-aimer-lart-moderne,135197?utm_source=La+Gazette+de+Boulevard+Voltaire&utm_campaign=e3774c3195-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email&utm_term=0_71d6b02183-e3774c3195-30497629&mc_cid=e3774c3195&mc_eid=5e4aefc8aa
"De fait, la stupéfiante semaine médiatique autour d'Éric Zemmour aura confirmé certaines de ses thèses d'une manière spectaculaire. Des élites toutes insidieusement solidaires auront vomi leur bile sur une bête médiatique incarnant le temps de quelques émissions toute la souffrance et l'orgueil d'un peuple méprisé, et auront également révélé le visage cohérent d'une certaine France. Une France du repli sur soi, du repli dans les beaux quartiers et les plateaux de télévision, bien unie derrière ses apparentes divergences, pour fréquenter les mêmes carrés VIP et partager les mêmes maîtresses. Une France de la haine, prête à toutes les calomnies pour faire taire celui qui ose exprimer une opinion divergente"
http://www.ojim.fr/dossier-le-phenomene-zemmour-grenade-dans-un-bunker/
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Anne-Elisabeth Lemoine: "Je me suis sentie agressée et insultée par le livre d'Eric Zemmour" (à partir de 6 min 30)
http://droite.tv/?p=3286
Classement des ventes livres: Valérie Trierweiler quitte le classement, Modiano et Zemmour restent en tête
Les nouveaux maîtres du podium sont "Pour que tu ne te perdes pas dans la quartier" de Patrick Modiano et "Le suicide français" d'Eric Zemmour.
http://www.rtbf.be/culture/litterature/detail_classement-des-ventes-livres-valerie-trierweiler-quitte-le-classement-modiano-et-zemmour-restent-en-tete?id=8389456
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Pompidou est le personnage emblématique des futures analyses de Jean-Claude Michéa, pris dans les contradictions entre son conservatisme et son libéralisme économique. Depuis, la droite est dans une soumission totale à l'idéologie bien-pensante née en 1968: la société a détruit l'État, la nation et le peuple. C'est pour cela, je crois, que mon livre suscite autant de réactions et rencontre un tel succès. Les gens me disent: "Ah, mais oui, on n'avait pas compris."
Eric ZEMMOUR
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La droite politique a renoncé depuis longtemps à la bataille culturelle. Seuls de Gaulle et Pompidou ont mené ce combat, mais ont consenti des compromis funestes. De Gaulle perd la bataille de l'école en la laissant marxiser, dès 1945. Pompidou, le plus lucide de tous, a compris que la société était en voie d'implosion, qu'il fallait sauvegarder l'État et la nation. Mais il tolère la décision du Conseil constitutionnel, en 1971, qui est un putsch constitutionnel. Il laisse se répandre la domination de l'art contemporain.
Eric zEMMOUR
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la lama di un coltello multiuso? è quasi sempre, una lama regolamentare! NON CREDO CHE, QUESTA FOBIA, CIRCA COLTELLI E BASTONI, CHE STA ATTRAVERANDO LE ISTITUZIONI DI POLIZIA IN ITALIA, POSSA SERVIRE, ALLA SICUREZZA DELL'ORDINE PUBBLICO! SE, TI TROVVANO CON UN MARTELLO O UNA SBARRA DI FERRO, E NON HAI UNA GIUSTIFICAZIONE PLAUSIBILE? TU PUOI PASSARE I GUAI! CONTADINI CHE USANO COLTELLI O ASCIE, SE SONO POSSEDUTE FUORI DEL LUOGO DI LAVORO? SONO PASSIBILI DI PROCEDIMENTO CIVILE.. ED IO CREDO, CHE, SI STA VERAMENTE ESAGERANDO! TANTO VALE PORTARE FUCILI MITRAGLIATORI,. SE POI, è LA STESSA COSA, CIOè, PORTO ABUSIVO DI ARMI!
In commissariato per porto abusivo di coltello, scrive sul muro "italiani di merda"
CRONACA, NEWS lunedì, 3, novembre, 2014
POLIZIA7l3 nov – Chiavari: scritta sul muro del commissariato, denunciato. Durante il servizio di controllo del territorio la volante del commissariato Chiavari, transitando in corso Dante, ha proceduto al controllo di due stranieri di 24 e 25 anni senza fissa dimora. Durante l'accertamento il più giovane è stato trovato in possesso di un coltello multiuso.
Accompagnati in commissariato per l'identificazione, quest'ultimo, capito che sarebbe stato denunciato per porto abusivo di coltello, ha minacciato l'operatore che stava stilando gli atti mentre l'altro, approfittando della confusione, si è dedicato a incidere sul muro, con una monetina, la scritta "italiani di merda" ponendovi pure la firma. Quando si è reso conto di essere stato visto ha cercato inutilmente di cancellare la scritta. Per tali motivi il primo è stato denunciato per porto abusivo di arma atta a offendere e per minacce a pubblico ufficiale, mentre il 'graffitaro' per danneggiamento. genovatoday.it
http://www.imolaoggi.it/2014/11/03/in-commissariato-per-porto-abusivo-di-coltello-scrive-sul-muro-italiani-di-merda/
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NOI STIAMO DISTRUGGENDO LO STATO SOCIALE, RELATIVISMO ANARCHIA, PERVERSIONI SESSUALI, USUROCRAZIA.. ORMAI ABBIAMO PERSO, LA NOSTRA IDENTITà DI: CRISTIANI E DI ITALIANI.. E QUINDI, NOI SIAMO DIVENTATI UNA SOCIETà MOLTO VULNERABILE, PER POTERCI APRIRE ALLA METAFISICA ISLAMICA, CHE è UNA TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: CHE SIGNIFICA: " SHARIAH GENOCIDIO A TUTTI!! https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/1502519_774439162619768_3467096064695559892_n.jpg?oh=e3368281716fab97777e36e049924458&oe=54EB4720
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IL POPOLO NON è PIù SOVRANO, PER IL SISTEMA MASSONICO GENDER BILDENBERG
Gli Stati Uniti, l'Unione Europea e Kiev rifiutano di riconoscere le elezioni che si sono svolte nelle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, nel sud-est dell'Ucraina, perché in contrasto con gli accordi di Minsk.
In particolare, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha definito inutili le elezioni, il rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Federica Mogherini ritiene che le elezioni siano diventate un "nuovo ostacolo alla pace in Ucraina". Gli Stati Uniti condannano le elezioni delle autoproclamatesi Repubbliche Popolari. Questo è quanto ha dichiarato il rappresentante ufficiale del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Mark Stroh. Gli osservatori stranieri, a loro volta, hanno dichiarato che le elezioni si sono svolte secondo la prassi europea.
Repubblica di Donetsk: vince le elezioni il Premier Zaharchenko.
L'attuale Premier della Repubblica Popolare di Donetsk (Ucraina orientale) Alexander Zaharchenko ha vinto le elezioni. Secondo la CEC, la Commissione Elettorale Centrale, dopo lo scrutinio del 100% dei protocolli, hanno votato per lui 765.340 persone.

Il secondo posto va al vice Presidente del Parlamento dell'Unione della Nuova Russia Alexander Kofman, che ha ricevuto 111 mila voti. Alle votazioni hanno partecipato 1 milione e 12mila elettori, di cui 104.540 hanno votato a distanza. Alle elezioni per il Consiglio del Popolo è in testa il partito "Repubblica di Donetsk", il cui elenco è guidato Zaharchenko. Il partito ha ottenuto 662 mila voti. Secondo il CEC, durante le elezioni non vi sono state violazioni che avrebbero potuto influenzare il corso del voto.
La Russia ha stanziato 36 milioni di dollari per aiutare i rifugiati ucraini.
I CRIMINI ED I DANNI FINANZIARI, DEL NAZISMO TROIKA CIA BILDENBERG, CHE SONO CADUTI, A CARICO DELLE FINANZE DELLA RUSSIA!
La Russia fornirà assistenza ai rifugiati provenienti dalla Ucraina per un importo di 36 milioni di dollari. Il decreto relativo è stato firmato dal Primo Ministro Dmitry Medvedev.
Questi soldi saranno spesi per le necessità sociali e quotidiane delle persone che vivono ancora in alloggi temporanei. La maggior parte del denaro sarà destinata al Ministero della Salute della Federazione Russa per fornire assistenza medica ai rifugiati. Secondo il Servizio Federale di migrazione della Russia, dal sud-est dell'Ucraina sono giunte in Russia in tutto 830 mila persone, di cui oltre 200 mila hanno ottenuto un rifugio temporaneo.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/La-Russia-ha-stanziato-36-milioni-di-dollari-per-aiutare-i-rifugiati-ucraini-1817/
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Iraq, l'Isis stermina una tribù: 322 morti. 3 novembre 2014. Sono 322 i membri della tribù di Albunimr uccisi a sangue freddo dai miliziani dello Stato islamico (Isis) nell'ultima settimana. Lo rende noto il ministero per i Diritti umani iracheno. L'eccidio è avvenuto nella provincia occidentale di Al Anbar, dove il clan tribale si batte contro i jihadisti.

Il capo del clan tribale, lo Sheikh Naim al Kuoud, ha detto all'agenzia Afp che solo domenica 36 membri della comunità, tra i quali tre bambini e quattro donne, sono stati uccisi in esecuzioni sommarie. Al Kuoud ha espresso il suo "profondo rincrescimento per il fatto che i leader religiosi sunniti e le autorità non abbiano condannato o denunciato" quanto avvenuto ed ha accusato il governo di Baghdad di non aver rifornito i membri della sua tribù di armi e di cibo per resistere ai jihadisti.

Il capo degli Albunimr ha invece avuto parole di elogio per la massima autorità religiosa sciita, l'ayatollah Ali al Sistani, e per il leader sciita radicale Moqtada al Sadr, che, ha affermato, "hanno condannato il massacro e manifestato sostegno per la tribù". "I membri del nostro clan - ha sottolineato Al Kuoud - sono stati presi di mira da una crudele campagna dei criminali dell'Isis, privi di ogni umanità, con la complicità di alcuni irresponsabili appartenenti a clan tribali locali".
© riproduzione riservata
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/isis-strage-iraq-siria.aspx
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L'Ucraina orientale è il luogo più pericoloso d'Europa per i giornalisti.
L'Ucraina orientale è diventata il posto più pericoloso per i giornalisti in tutta Europa, molti sono stati uccisi o gravemente feriti. Lo ha detto il Commissario per i diritti dell'uomo di Strasburgo Nils Muižnieks ad un seminario sulla protezione dei giornalisti e sulla fine dell'impunità per i crimini contro di loro.
In precedenza, il Direttore generale dell'UNESCO Irina Bokova aveva invitato tutti i Governi ad assicurare un'indagine rapida e approfondita sulla morte dei giornalisti. Dall'inizio delle operazioni di forza delle autorità ucraine nel sud-est dell'Ucraina sono stati uccisi 4 giornalisti russi, 1 giornalista italiano, 1 ucraino. Tra di loro il fotoreporter di "Russia Oggi" Andrej Stenin.
Ambasciatori UE discuteranno martedì in merito alle elezioni di Donetsk e Lugansk.
La Commissione per la Politica e la Sicurezza dell'Unione Europea, si riunirà martedì alla presenza degli Ambasciatori UE per discutere delle elezioni delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk e degli altri eventi in Ucraina.
Il capo della diplomazia europea Federica Mogherini ha detto che le elezioni di Donetsk e Lugansk sono illegittime e sono un ostacolo alla soluzione della crisi ucraina. Il Comitato può esprimere la posizione comune dell'UE su questioni di sua competenza, ma non può prendere decisioni in materia di politica estera del Consiglio dell'Unione europea, così come il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), in presenza di un mandato specifico del Consiglio europeo. Tuttavia, può richiedere un gruppo di lavoro per sviluppare l'azione dell'UE su una particolare questione.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/Ambasciatori-UE-discuteranno-martedi-in-merito-alle-elezioni-di-Donetsk-e-Lugansk-9948/

ALLORA, QUESTO è UN PUNTO DI NON RITORNO! FAREMO DEI CONFINI GEOGRAFICI, CHE, POSSANO SUPERARE I CONFINI TERRITORIALI DELLE PROVINCIE STESSE! E VI CACCEREMO OLTRE, DI 20 CHILOMETRI, PER REALIZZARE UNA FASCIA DI RISPETTO, CHE FUNGA DA CUSCINETTO, E DA AUTO PROTEZIONE NAZIONALE! VIVA IL DONBASS LIBERO DALLA USUROCRAZIA ROTHSCILD, MORTE AL DOLLARO E AL SUO SATANISMO!
Poroshenko martedì riunirà il Consiglio di Sicurezza Nazionale.
Poroshenko convocherà martedì il Consiglio di Sicurezza Nazionale e della Difesa dell'Ucraina (NSDC), ha comunicato l'addetto stampa del Presidente. Poroshenko intende sottoporre al Consiglio la questione dell'abrogazione della legge sullo statuto speciale del Donbass.
L'Ucraina è pronta ad adottare una nuova legge sul decentramento nel Donbass "se tutte le parti tornano ad attuare il protocollo di Minsk" ha detto Poroshenko. Egli ha aggiunto che la nuova legge sul decentramento nel Donbass sarà accettata se le milizie faranno un passo indietro sulla questione della elezioni del 2 novembre. Kiev non riconosce le elezioni nel Donbass ed esse mettono a repentaglio l'intero processo di pace, ha detto Poroshenko. http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/Poroshenko-martedi-riunira-il-Consiglio-di-Sicurezza-Nazionale-3029/

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Nozze gay, il sindaco di Bologna disubbidisce. 3 novembre 2014. ​Scontro istituzionale. Il sindaco di Bologna Virginio Merola va avanti con le nozze gay nonostante la legge
È scontro istituzionale a Bologna per le quattro nozze gay contratte all'estero e registrate illegalmente, in quanto l'atto non è previsto dalle norme in vigore, dal sindaco Virginio Merola. Il prefetto del capoluogo emiliano, Ennio Mario Sodano, ha infatti adottato il provvedimento di annullamento dell'atto con il quale il primo cittadino lo scorso 21 luglio aveva disposto la trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso e le trascrizioni fino ad oggi effettuate. Lo rende noto un comunicato della Prefettura di Bologna.
Ma il sindaco felsineo ha deciso di andare avanti. E ha fatto sapere che non cancellerà la trascrizione delle nozze gay contratte all'estero come gli ha ordinato il prefetto. Lo ha annunciato con una nota, "perché contrasta - ha spiegato - con il diritto europeo, con la nostra Costituzione, con il diritto delle persone che hanno chiesto la trascrizione, con la storia e il futuro della città che ho l'onore di rappresentare e con la mia coscienza".
"Il Prefetto - ha specificato Merola - ha disposto l'annullamento dei quattro atti di trascrizione di nozze contratte all'estero tra persone dello stesso sesso, e mi ha ordinato di provvedere alla cancellazione dal registro dei matrimoni. Io questa cancellazione non la farò. Risponderò in queste ore al Prefetto perché provveda lui al concreto annullamento e informerò le persone direttamente interessate dalla decisione di annullamento del Prefetto, perché almeno possano valutare le azioni legali a loro tutela".
Lo scontro che vede confrontarsi alcuni sindaci, prefetti e ministero dell'Interno, si fa quindi sempre più duro. L'obiettivo dei sindaci, alzando il tono pur in difetto dal punto di vista legale, è di provocare una reazione politica. Ma il governo ha già fatto sapere a più riprese che al momento una legge in merito alla questione discussa non c'è. Come spiegato a suo tempo anche dal premier, occorre una legge. L'iniziativa è stata rinviata dal governo al Parlamento a cui spetta di legiferare. Nel frattempo, però, il ministero dell'Interno ha fatto sapere, con chiarezza, che le trascrizioni di matrimoni omosessuali contratti all'estero non è possibile nei registri dei nostri comuni. E i prefetti si muovono di conseguenza.
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Il kit pro-gender in classe? Sconfessato il grande bluff

15 febbraio 2014. Le "pari opportunità" secondo gli autori dei tre volumetti intitolati "Educare alla diversità a scuola" consisterebbero nell'insegnare a tutti gli alunni, dalle elementari alle superiori, che la famiglia padre-madre-figli è solo uno «stereotipo da pubblicità», che i due generi maschio e femmina sono un'astrazione, che leggere romanzi in cui i protagonisti sono eterosessuali è una violenza, che la religiosità un disvalore...
Ma a sconfessare l'operazione (vedi Avvenire di ieri) è proprio il Dipartimento per le Pari Opportunità, per bocca di Maria Cecilia Guerra, il viceministro che ne ha la delega: «Di questa ricerca ignoravo addirittura l'esistenza».
Gravissimo, visto che i tre volumi erano spacciati proprio sotto l'egida altisonante della "Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità". Di seguito, i nomi degli autori: Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e Istituto Beck.
Ora dal Dipartimento delle Pari opportunità arriva «una nota formale di demerito al direttore dell'Unar, Marco De Giorgi», per la diffusione nelle scuole di materiale mai approvato, e addirittura mai conosciuto da chi di dovere. Se non bastasse, sconosciuto anche al Miur, il ministero dell'Istruzione: «L'Istituto Beck – ricostruisce Guerra – sulla base di un contratto con l'Unar che risale al 2012, ben prima che io esercitassi la delega alle Pari opportunità nel luglio 2013, ha prodotto il kit per insegnanti.
L'Unar ha poi autorizzato la diffusione di questo materiale con il logo della Presidenza del Consiglio - Pari Opportunità senza che il direttore me ne desse alcuna informazione...». Non è una questione formale, vista la gravità degli argomenti: «Una materia così sensibile – spiega il viceministro – richiede particolare attenzione ai contenuti e al linguaggio. Questa attenzione, quando si parla a nome delle istituzioni, ricade nella responsabilità delle autorità politiche, che devono però essere messe nella condizione di esercitarla!».
Incredibile anche l'esclusione del Miur, soprattutto in considerazione del violento impatto su bambini e adolescenti: «Non è accettabile – conclude Guerra – che materiale didattico su questi argomenti sia diffuso tra gli insegnanti da un ufficio del Dipartimento Pari opportunità senza alcun confronto con il Miur».
Proprio come notavamo ieri su queste pagine, non è che l'argomento bullismo non sia urgente e attuale, anzi, ma l'imposizione di punti di vista quanto meno discutibili e il capovolgimento di valori e tradizioni millenarie non sono certo la chiave: «Sono convinta che l'educazione alle diversità sia cruciale», ma «la finalità non deve mai essere quella di imporre una visione unilaterale del mondo, quanto di sollecitare nei giovani senso critico, rispetto di ogni specificità e identità, a partire da quelle che coinvolgono l'ambito affettivo e valoriale».
"Il fatto che gli opuscoli sulla diversità siano stati redatti dall'Unar e diffusi nelle scuole senza l'approvazione del Dipartimento Pari Opportunità da cui dipende, e senza che il Ministero dell'Istruzione ne sapesse niente, è una cosa grave, chi dirige Unar ne tragga le conseguenze". Lo dichiara in una nota Gabriele Toccafondi, Sottosegretario al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, in merito all'introduzione nelle scuole dei manuali di educazione alla diversità, curati dall'Ufficio Nazionale antidiscriminazioni razziali. "L'Unar - prosegue Toccafondi - sembra voler imporre un'impronta culturale a senso unico destando preoccupazione e confusione su tutto il sistema educativo. Una materia così delicata richiede particolare attenzione ai contenuti e al linguaggio utilizzati, a maggior ragione visto che si rivolge a ragazzi di tutte le fasce di età".
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http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/i-kit-pro-gender-sconfessato-il-grande-bluf.aspx
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 La protesta. «Studenti a casa: via l'ideologia gender»
Lucia Bellaspiga. 26 marzo 2014. «Un giorno al mese tenete i figli a casa da scuola». Un gesto forte proposto dall'Age (Associazione italiana genitori) per svegliare dal torpore insegnanti, presidi e genitori e far comprendere loro il pericolo dell'ideologia del gender, che «subdolamente, senza incontrare una vera opposizione», si sta diffondendo nelle scuole dei nostri figli.
Tra l'altro «mettendo a repentaglio il diritto dei genitori di scegliere liberamente l'educazione dei propri figli (riconosciuto dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo) e la libertà d'insegnamento dei docenti, ma anche la laicità dello Stato». In Francia, dove i tempi di comprensione dei fenomeni e quelli di reazione sono decisamente più rapidi, la società ha già reagito: 18mila studenti francesi restano a casa un giorno al mese e questo è bastato perché il governo facesse un passo indietro.
Il problema è che da noi il tarlo dell'ideologia gender scava gallerie mentre ancora la gran parte non sa di che cosa si tratti, da qui l'appello del presidente nazionale dell'Age, Fabrizio Azzolini: «Insegnanti e presidi, state uniti a noi genitori, facciamo sentire insieme la nostra voce, anche attraverso le nostre associazioni e rappresentanze sindacali. Informiamo gli altri docenti e genitori, facciamo conoscere i contenuti della teria del gender, il tipo di società che vuole costruire».
Ed è Azzolini a riassumere allora tale teoria: «Afferma che la differenza tra i due sessi è solo un pregiudizio, che il maschile e il femminile sono costruzioni sociali e storiche da abbattere. Si insinua l'utopia sottile e pervasiva dell'indifferenziazione sessuale e la presunta uguaglianza tra individui tutti asessuati, cioè astratti...». Non si nasce maschi e femmine, ma «individui che rimandano la propria identità a future scelte». Il tutto tra l'altro con l'alibi di eliminare discriminazioni e bullismo (l'assurda "Strategia nazionale 2013-2015" che teorizza il gender ha come sottotitolo "per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale...").
Se maschio e femmina non esistono e tutti noi possiamo "scegliere" cosa vogliamo essere, ne deriva che anche le figure di padre e madre non hanno più alcun senso, i ruoli naturali e tradizionali decadono, tutti gli individui sono disumanizzati e indifferenziati. Sembra un film di fantascienza, ma di fantasia qui c'è ben poco, dato che ogni giorno queste teorie sono davvero accolte da qualche Comune o scuola: «Da mesi insieme ad altre associazioni familiari denunciamo il rischio di rieducazione al gender attraverso la formazione dei docenti e i progetti didattici per gli studenti, attivati dal ministero dell'Istruzione, dall'Unar (presidenza del Consiglio dei ministri) e da alcuni Comuni, Province, Regioni.
Come docenti e genitori dobbiamo proteggere il nostro mestiere di educatori – prosegue il presidente dell'Age –. L'impressione è che lo Stato cerchi di separarci, nonostante nella scuola italiana la legge ci unisca nel patto di corresponsabilità educativa: ai genitori nasconde l'obiettivo delle strategie, agli insegnanti lo impone».
Basti pensare ai famigerati tre volumetti partoriti dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni) e diretti alle scuole primarie e secondarie, di nuovo con un obiettivo ingannevole ("Linee-guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze"), in realtà espliciti nel definire "uno stereotipo da pubblicità" la famiglia in cui il padre sia un uomo e la madre una donna.
Tre libri pagati con i soldi dei contribuenti. «I sostenitori del gender – sottolinea Azzolini – non si limitano a proporre un'opinione, ma conducono a una nuova educazione, orientano il governo in Italia, in Europa, in Occidente». Quell'Occidente che, come ha scritto nella sua prolusione al Consiglio permanente della Cei il cardinale Angelo Bagnasco (vedi Avvenire di ieri) si sta allontanando dall'Umanesimo e dai suoi valori di civiltà, cedendo a ideologie che credevamo sepolte con il secolo scorso. «Esprimiamo gratitudine al cardinale Bagnasco – scrivono anche i genitori dell'Agesc, Associazione genitori scuole cattoliche – e accogliamo il suo invito a non farci intimidire, a non lasciarci esautorare nel diritto di educare i nostri figli. In vista dell'incontro con il Papa del 10 maggio, i genitori dell'Agesc sentono la responsabilità di riaffermare, secondo le parole del presidente della Cei, "l'urgenza del compito educativo, la sacrosanta libertà nell'educare i figli, il dovere della società di non corrompere i giovani con idee ed esempi che nessun padre e madre vorrebbero per i propri ragazzi...».
D'altra parte, come rileva l'Age, «non occorre essere cristiani» per comprendere che la differenza tra i due sessi è una realtà ontologica: «Lo scriveva anche Marx... Una presunta uguaglianza tra individui asessuati e astratti apre la strada a una società che non può sopravvivere». Ma soprattutto che è grigia e disperata come nel peggior film di fantascienza.
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TANTO PER INCOMINCIARE, IL VERO MONTE SINAI, SI TROVA IN ARABIA SAUDITA! MA, QUEL TERRITORIO: è PARTE INTEGRANTE DELLA PATRIA, CHE, IO HO DECISO DI DARE, A TUTTI GLI EBREI DEL MONDO! TUTTAVIA, TUTTA LA GALASSIA JIHADISTA SONO SUNNITI, QUINDI, LA ARABIA SAUDITA E GLI USA MI DEVONO DARE DELLE SPIEGAZIONI! ] [ IL CAIRO, 3 NOV - L'Isis annuncia con un comunicato che il Califfato islamico sarà istituito in Sinai, definendolo "il primo passo sulla strada dell'invasione di Gerusalemme".
 Il comunicato contiene inoltre nuove minacce alle forze dell'ordine egiziane, già vittime della strage del 24 ottobre.
 L'Isis invita i jihadisti della regione a "distruggere i check point e i commissariati di polizia, a lanciare Rpg sulle loro adunate e a dimostrare al mondo che bisogna imporre la legge di Dio".
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/03/isis-istituiremo-un-califfato-in-sinai_8d7d21bf-56fb-4031-9ed8-9733559b173c.html
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King of Saudi Arabia is Saudi Arabia's head of state and absolute monarch --- OK! MAOMETTO, TUTTI SANNO QUALE è IL TUO PROGETTO DI PACE! TU SEI ISIS SHARIAH BOKO HARAM, PROPRIO TU SEI! IL TUO SATANISMO RELIGIOSO?, NON è QUALCOSA CHE POTRà RIMANERE AL MONDO, ANCORA A LUNGO! ] Nigeria:attentato anti-sciita, 15 uccisi
Azione kamikaze ad una decina di metri da palazzo emiro Potiskum. ANSA KANO (NIGERIA)
03 novembre 2014. Mustapha Lawan Nasidi. Boko Haram.
 E' di almeno 15 morti e 50 feriti il bilancio dell'attentato compiuto da un kamikaze contro una processione di fedeli sciiti nella città di Potiskum, nello Stato di Yobe, nel nord-est della Nigeria. L'attentatore suicida si è fatto saltare in aria a una decina di metri dal palazzo dell'Emiro della città. La regione è stata spesso teatro di attacchi dell'organizzazione integralista islamica Boko Haram.
 Mustapha Lawan Nasidi, capo della comunità sciita di Potiskum, ha confermato 15 morti.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/11/03/nigeriaattentato-anti-sciita-15-uccisi_139cf0ce-241a-405f-bd1b-82b52cc17ae1.html
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King Abdullah bin Abdul al-Saud, King of Saudi Arabia is Saudi Arabia's head of state and absolute monarch, TU SEI IL MANDANTE! TUA è QUESTA SHARIAH! QUESTO HANNO FATTO I TUOI PREDECESSORI E TU NON SEI UN UOMO DIVERSO! NE è DIVERSA LA TUA RELIGIONE! NE è DIVERSA LA TUA LEGGE! TU AGISCI, ATTRAVERSO, I TUOI TERRORISTI CON SCALTREZZA, PERCHé, SATANA è ROTHSCHILD! QUINDI, ARRIVERà IL MOMENTO, CHE, ANCHE I MASSONI SATANISTI, DIRANNO LE MIE STESSE PAROLE, ED IN QUEL MOMENTO: TU MORIRAI!
Isis, giustiziati 36 membri tribù in Iraq.
Denuncia di un capo tribale, tra loro anche tre bambini
BEIRUT. 03 novembre 2014. Agence France Presse. BEIRUT, 3 NOV - I jihadisti dello Stato islamico (Isis) hanno giustiziato sommariamente altri 36 membri della tribù a loro ostile degli Albunimr, in Iraq, dopo averne uccisi altre decine con le stesse modalità nei giorni precedenti. I miliziani dell'Isis "hanno ucciso ieri 36 persone, di cui tre bambini e quattro donne", ha detto all'agenzia Afp un capo tribale, lo Sheikh Naim al Kuoud al Nimrawi. La tribù degli Albunimr è residente nella provincia occidentale irachena di Al Anbar.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/03/isisgiustiziati-36-membri-tribu-in-iraq_d9d30a64-318c-493f-ac98-572fb1e04568.html
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SE, NEL SISTEMA USUROCRATICO SPA ROTHSCHID, NON CI SARà LO STERMINIO: E LE DISTRUZIONI IMMANI, DI UNA GUERRA MONDIALE, POI, I POPOLI DISPERATI FARANNO LE RIVOLUZIONI, E MERKEL MOGHERINI SANNO TUTTO QUESTO!
A QUESTO PUNTO TUTTI COLORO, CHE, FANNO COMMERCIO IN DOLLARI, O, CHE, PAGANO I LORO SOLDI: AL FMI SPA, SONO GLI ASSASSINI COMPLICI: I TRADITORI DEI LORO POPOLI, I RESPONSABILI, DI TUTTI I MALI DEL MONDO! MA, AI EX-COMUNISTI E GAY LOBBY GENDER: LA PARTITOCRAZIA? STA BENE TUTTO QUESTO! E CHI SI METTE CONTRO IL NWO? HANNO TUTTI PAURA, I CODARDI, TRADITORI, TUTTI COLORO CHE, HANNO RINUNCIATO AD ENTRARE NEL REGNO DI DIO!
BERLINO, 3 NOVEMBRE. L'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl ha espresso dure critiche alle politiche contro la Russia nel conflitto ucraino: l'occidente avrebbe dovuto comportarsi in modo più intelligente, scrive nel libro ''Aus Sorge um Europa'', (''In ansia per l'Europa''). Kohl contesta fra l'altro la decisione dei paesi leader di riunirsi come G7, senza Mosca, ''vessatoria e drastica''. ''L'ovest, come la Russia, deve fare attenzione a non perder tutto ciò che è stato raggiunto'', ha scritto.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/03/ucraina-kohl-no-a-rottura-con-mosca_08a9280f-ef32-4e24-9877-1e6bb69f5dc3.html
Bruno Chiusa
Kohlavrebbe troppo da insegnare a questa UE e a questo occidente.Tutto il lavoro di uno degli ultimi statisti buttato alle ortiche...O qualcuno pensa che i veri statisti siano gli attuali euroburocrati e i vari premier EuroUsa attuali?
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Daniele Vero
Be finchè la Merkel dopo gli ordini di Obama risponde: Comandi le cose andranno sempre male.
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NON CI SONO LIBICI IN QUESTO SITO! infatti. si stanno tutti preparando per aggredire l'Italia! non potrà essere fermata la shariah, della galassia jihadista, se, non verrà messa sopra, una bella pietra tombale, su tutta la LEGA ARABA NAZI ONU! e che, ai farisei TALMUD: FMI SPA, non serve: vincere la guerra... per rigenerare un nuovo: ciclo monetario parassitario ed usurocratico, ci vogliono almeno, 5miliardi di morti.. ed Erdogan, Saudi arabia King Abdullah bin Abdul al-Saud, hanno detto a Rothschild: "a noi sta bene tutto questo, quali annessioni territoriali, sono previste per noi, nel NWO?" POI, HANNO FATTO UN ACCORDO BUONO MOLTO CONVENIENTE PER ENTRAMBI, MA DI TUTTO QUESTO ACCORDO SEGRETO?
Benjamin Netanyahu, il pollo da spennare? LUI NON SA NULLA!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/11/03/nave-militare-colpita-da-razzi-a-bengasi_5aeb0a0f-4273-4e70-9db6-0c60016088c5.html
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EIH, OBAMA PINOCCHIO FINOCCHIO GENDER? TU PENSAVI DI INCHIAPPETARE: Erdogan (IL GATTO), E Saudi arabia King Abdullah bin Abdul al-Saud (LA VOLPE)? ED INVECE SONO STATI LORO, CHE, HANNO INCHIAPPETTATO TE! OVVIAMENTE, I TUOI ISLAMICI, NON TI AVREBBERO FATTO MAI, QUESTA OFFESA, QUESTO TRADIMENTO, SE, ROTHSCHILD NON AVESSE PERMESSO AGLI ISLAMICI TUTTO QUESTO! E PERCHé ROTHSCHILD NON DOVREBBE DISTRUGGERE ISRAELE, PER ANDARE A FINIRE, DI VIVERE NEL DESERTO SAUDITA?
ROTHSCHILD? LUI STA MEGLIO DOVE STA!
Siria: Wp, ribelli filo-Usa con qaedisti. Fronte al Nusra infligge colpi a 'moderati' Esl e li assorbe. 03 novembre 2014. NEW YORK, 3 NOV - I jihadisti siriani filo-al Qaida del Fronte al Nusra hanno inflitto di recente duri colpi - all'interno del fronte anti-regime - ai ribelli 'moderati' dell'Esl, armati e addestrati dagli Usa, fagocitandone di fatto molti superstiti. Lo scrive il Washington Post da Idlib, sostenendo che l'Esl è stato costretto a ritirarsi da molte sue residue roccaforti nel Nord del Paese: cedendo le armi ai qaedisti sullo sfondo di un'ondata di defezioni dalle sue file a quelle di al-Nusra.